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Catanzaro (CZ)
Conoscere Catanzaro


Manifestazioni

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Come in tutta la Calabria, anche a Catanzaro sono molto diffuse le manifestazioni religiose.

La più importante è la festa di S. Vitaliano, il patrono della città.
Per l'occasione, vengono organizzate numerose manifestazioni e spettacoli folkloristici che accompagnano la processione lungo le strade della città.

Catanzaro si riempie di colori, tra balli e canti tipici, fiere ed esposizioni di prodotti tipici a luglio.

Sia durante la Fiera di S. Lorenzo (Agosto) che durante la Fiera di S. Vito (Giugno), vengono organizzate numerose esposizioni di prodotti tipici catanzaresi.

Molto nota è anche 'a Naca', manifestazione per la preparazione dei riti della Settimana Santa.

Da dicembre a maggio si può seguire una intensa stagione di prosa al teatro comunale.



Storia

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Molti studiosi affermano che il nome della citta' derivi da due alti esponenti della milizia greca, Kata' e Zaro.

Fondata dai Bizantini intorno al X sec., Catanzaro rappresentava un centro fiorente dal puno di vista economico, politico e culturale.
Il massimo splendore fu raggiunto durante la dominazione normanna.

Durante la dominazione aragonese la citta' assistette ad una crescita economica e sociale, grazie alla coltivazione del gelso e del baco da seta, che fece di Catanzaro la prima citta' d'Italia produttrice di seta.

Nel 1528 Catanzaro si unì a Carlo V nella lotta contro la dominazione francese.
Dopo la sua morte iniziò il declino della citta', dovuto inoltre alle epidemie e ai terremoti del 1638 e del 1783.

Dopo aver subìto la dominazione borbonica, Catanzaro partecipò ai moti risorgimentali.



Caaratteristiche fisiche

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Catanzaro si estende su una superficie di 111,34 kmq con una popolazione di 97000 abitanti.
Sorge in cima ad un rilievo roccioso, delimitato dalle valli attraversate dai torrenti Musofalo e Fiumarella.

E' divisa in due parti: la città vecchia, con viuzze antiche e quella moderna, con edifici recenti, nata in seguito alla ricostruzione dovuta ai terremoti del 1638 e del 1783.

La provincia di Catanzaro comprende i rilievi della Sila Piccola e de Le Serre e piccoli corsi d'acqua a carattere torrentizio quali il Tacina, il Corace, il Savuto e il Lamato.



Monumenti

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Tra le antiche viuzze, i vicoli e le botteghe si scorgono monumenti attraverso i quali si possono rivivere secoli di dominazioni.

Il Duomo di Catanzaro era originariamente diviso in cinque navate, secondo lo stile gotico.
Ristrutturato in seguito seguendo lo stile rinascimentale, fu danneggiato dal terremoto del 1638 e dall'incendio del 1660.
Ricostruito dopo i bombardamenti del 1943, presenta una pianta a croce latina, tre navate, un altare maggiore finemente decorato da marmi policromi, un soffitto a cassettoni e la cappella di S. Vitaliano, decorata con stucchi e opere pittoriche.
Da non perdere il battistero in stile barocco, ricco di tele e stucchi.

Sulla via principale, Corso Mazzini, sorge la Basilica dell'Immacolata costruita nel 1252.
In stile barocco è composta all'esterno da una grande cupola, una torre campanaria e una facciata decorata con colonne e con un rosone centrale.
All'interno, lungo le tre navate, si possono notare decorazioni settecentesce e l'altare maggiore.

I resti del Castello Normanno risalgono al 1060, anno della sua costruzione da parte di Roberto il Guiscardo.
Presenta la tipica struttura architettonica normanna, una torre merlata di base quadrata e la Fontana del Cavatore, in bronzo e granito, racchiusa in una nicchia del muraglione.

La Chiesa del SS. Rosario ha origini medievali, ma fu modificata nel corso del Seicento.
Di struttura spagnoleggiante, presenta una base a croce latina, una facciata neoclassica e all'interno un altare maggiore in stile barocco.
Lungo la navata si possono notare una statua cinquecentesca del Redentore, in marmo, e un gruppo marmoreo rappresentante la Madonna della Purità, scolpito nel Seicento.

Al Cinquecento risale anche la Chiesa dei Cappuccini.
Presenta una facciata in stile spagnolo ed un portale barocco altamente decorato.
All'interno si può notare la tela rappresentante la Madonna della Porziuncola.

La Chiesa di Sant'Omobono ormai sconsacrata, era originariamente un tempio cristiano.
Risalente all'XI sec. non è stata restaurata.

La Chiesa di S. Giovanni risale al Cinquecento.
La facciata è classicheggiante e comprende una nicchia nella quale è racchiusa la statua seicentesca di S. Giovanni Battista.
Il Portale è del seicento, mentre l'interno è riccamente decorato, secondo i principi dello stile barocco.

Da non perdere inoltre il Teatro Comunale, il Palazzo del Municipio in stile rinascimentale, Palazzo Ferrari e Palazzo Alemanni, ricchi di affreschi e marmi.

Se si desidera trascorrere un pò di tempo immersi nel verde, consigliamo una passeggiata a Villa Trieste, un giardino pubblico ricco di piante e busti di personaggi importanti della storia calabrese, nella Pineta di Siano e nell'Orto Botanico Comuni.
 



Musei

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Tra i principali musei del catanzarese citiamo il Museo Provinciale, con sede in Villa Trieste, costruito nel 1879.
All'interno è possibile ammirare numerosi reperti archeologici del periodo preistorico, greco e romano.
Un reparto è dedicato alla numismatica dell'epoca greca, romana e bizantina.
Numerosi i dipinti dal Cinquecento al Novecento.
Il Museo comprende 27 vetrine ed un percorso didattico.

Ricordiamo inoltre la Gipsoteca "F. Jerace", ospitata nel Palazzo della Provincia, che raccoglie opere dello scultore catanzarese Jerace;

il Museo delle Carrozze è ospitato all'interno di un'azienda agricola e raccoglie 25 carrozze provenienti da una collezione privata (della collezione fa parte anche la carrozza usata per il film "Via col Vento");

il Museo Diocesano raccoglie numerose opere sacre.



Gastronomia

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La cucina catanzarese è molto ricca di gusto, soprattutto grazie al peperoncino piccante che viene molto usato per dare un sapore deciso alle pietanze.

La tradizione culinaria della città si basa soprattutto sui prodotti della terra e sulla carne.

Tra i primi piatti ricordiamo la pasta fatta in casa condita con il ragù di carne, la pasta con fagioli e broccoli, la pasta giallorosa, le scilatelle, le minestre di legumi.

Tra i secondi, piatti a base di agnello, capretto e soprattutto maiale.
Il morzeddhu è il piatto tipico catanzarese: consiste in interiora di vitello conditi con salsa piccante e racchiusi nella pitta, un' apposita ciambella di pane.
A base di maiale sono la soppressata, insaccato tipico della zona, e la nduja, insaccato molto piccante da spalmare sul pane.

Da non dimenticare i deliziosi funghi cucinati in svariati modi, le conserve, i vermituri (lumache del catanzarese), i formaggi.

Tutte le pietanze possono essere condite con il gustosissimo e corposo olio della zona di Catanzaro.

Tra i dolci abbiamo la giurgiulena, le cuzzupe di Pasqua, la scirubbetta, i mustazzoli, i tardiddi, il torrone.



Sport

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Tanti gli sport da praticare a Catanzaro, dal calcio, alla pallavolo, all'atletica, all'ippica.

Diffusi gli sport invernali da praticare nelle attrezzatissime strutture silane.

Ricordiamo la squadra calcistica della città, il Catanzaro, che gioca in serie C2, attirando ogni settimana quasi 11.000 tifosi allo stadio comunale "N. Ceravolo".



Collegamenti

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Diversi sono i modi per raggiungere Catanzaro.

Buoni i collegamenti autostradali: se si viaggia in auto uscire allo svincolo Lamezia Terme - Catanzaro e proseguire verso la superstrada per Catanzaro.

Se si desidera raggiungere Catanzaro con il treno, scendere alla fermata Lamezia Terme e prendere la coincidenza per Catanzaro.

Se si opta invece per l'aereo, scegliere lo scalo Lamezia Terme, dove si trova l'aeroporto che collega la città e il resto della regione alle altre città italiane ed europee.



Itinerari

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CENTRO STORICO


Catanzaro conserva preziosi monumenti tra le antiche viuzze e i vicoli.
Passeggiando per la città, infatti, potete scorgere il Duomo e il Battistero e nelle vicinanze, in via Arcivescovado, troverete la Chiesa del SS. Rosario ( di epoca medievale con una struttura spagnoleggiante, con base a croce latina, una facciata neoclassica e all'interno un altare maggiore in stile barocco).

Più avanti, percorrendo via XX Settembre, troverete la Chiesa di San Rocco (risalente XVI Sec.).

Ritornando sulla via XX Settembre e proseguendo verso via Mottola d’Amato, troverete la Chiesa della Maddalena (XVI Sec.).

Raggiungete Corso Mazzini e visitate la Chiesa di San Francesco (XVIII Sec.) e da qui proseguite per via De Seta, per via Nuova Bellavista, lungo la rampa Carbonai e via Orfanotrofio e vi ritroverete di fronte alla Chiesa del Carmine (XXVIII Sec.).

Da Piazza Duomo potete raggiungere anche la Chiesa di Sant’Angelo (XVIII Sec.) in Piazza Sant’Angelo e poi, in via De Grazia, la Chiesa di Sant’Anna e la Chiesa di Sant’Omobono (originariamente un tempio cristiano, risale all'XI sec.) poco più avanti.

Proseguendo verso Piazza della Prefettura, troverete la Chiesa dell’Immacolata (costruita nel 1252, in stile barocco) , dalla quale si giunge poi alla Chiesa di San Nicola, percorrendo Corso Mazzini e via San Nicola.

Da non perdere i resti del Castello Normanno (1060) e la Fontana del Cavatore, in bronzo e granito, racchiusa in una nicchia del muraglione.

Da visitare inoltre il Teatro Comunale, il Palazzo del Municipio in stile rinascimentale, Palazzo Ferrari e Palazzo Alemanni, ricchi di affreschi e marmi.

Se si desidera trascorrere un po’ di tempo immersi nel verde, consigliamo una passeggiata a Villa Trieste, un giardino pubblico ricco di piante e busti di personaggi importanti della storia calabrese, nella Pineta di Siano e nell'Orto Botanico Comuni.

Per chi è invece appassionato di musei, tappe obbligatorie sono il Museo Provinciale, con sede in Villa Trieste, la Gipsoteca "F. Jerace", ospitata nel Palazzo della Provincia e il Museo delle Carrozze.

ITINERARI IN PROVINCIA
La provincia di Catanzaro comprende numerose località, importanti dal punto di vista paesaggistico e architettonico.
Sui monti Mancuso e Raventino è possibile fare stupende escursioni e alloggiare in tranquilli agriturismi. Nella Sila piccola, da visitare Buturo e Monaco, attrezzate località; invernali.
Tra gli altri centri montani, ricordiamo Tiriolo, Taverna, Badolato, Nicastro.

Agli appassionati di archeologia consigliamo Roccelletta di Borgia, dove sorge la più grande basilica bizantina della Calabria.
Per chi ama il mare, visita obbligatoria a Sellia, Soverato, Petragrande, località note per le stupende spiagge.
Da visitare anche Lamezia Terme, uno dei centri più importanti della provincia, nota per i suoi stabilimenti termali.



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