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Palermo (PA)
Storia, cultura, folklore, gastonomia e ci? che occorre sapere di Palermo (PA)


Notizie storiche di Palermo

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Palermo, attivo centro commerciale nel cuore del Mediterraneo, ha sempre rappresentato il punto di incontro di culture occidentali ed orientali.

L'origine di Palermo risale ai Fenici che la fondarono nel VII sec. a.C. con il nome di Ziz, che significa "fiore".
Dopo la dominazione dei Greci che nell'VIII sec. occupano la città dandole il nome di Panormus, che significa "tutto porto", la città passa sotto il dominio romano nel 254 a.C., e in seguito sotto quello bizantino.

Ma è sotto il dominio arabo, nel IX sec., che la città trascorre un periodo davvero felice sotto il nome di Balharm.
E' in questo periodo che sorgono diversi quartieri e la città diventa uno dei centri arabi più forti d'occidente.

Nel 1072 Palermo passa in mano ai Normanni, i quali permettono agli abitanti di portare avanti il loro stile di vita.
In questo periodo, grazie a Ruggero II, vengono creati giardini e stupendi palazzi come La Zisa e La Cuba, centri della vita culturale della città e si assiste inoltre alla nascita della Cappella Palatina e del Duomo di Monreale.

Nel 1212 Palermo passa sotto il potere di Federico II di Svevia, grazie al quale la città continua la sua crescita economica e culturale.
E' in questi anni che nasce la Scuola Poetica Siciliana, nella quale ha origine la lingua italiana.

Dopo il dominio Svevo si passa a quello Angioino, dal quale il popolo palermitano si libera nel 1282. Sotto gli Spagnoli Palermo inizia il declino commerciale, fino all'arrivo del viceré Maqueda, grazie al quale iniziano importanti lavori di urbanistica che immergono la città in una stupenda atmosfera barocca.

Dopo la dominazione austriaca si passa al predominio borbonico, contro il quale insorgono diversi moti popolari per contrastare il regime assolutistico.
Nel 1860, Garibaldi sbarca sulla costa siciliana con i Mille volontari, sconfiggendo i Borboni e dando vita all'Unità d'Italia.

Nel corso del XIX sec. Palermo inizia ad acquisire un aspetto liberty, grazie alla costruzione di grandi palazzi e nuove strade, distrutti però dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e del terremoto del 1918.



Caratteristiche fisiche della città

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Importante centro culturale del meridione, Palermo è meta di turisti provenienti da tutto il mondo, curiosi di visitare i luoghi in cui si respira ancora la storia di secoli di dominazioni.

Sorge su una superficie di 158,88 kmq sulla quale vivono circa 670.000 abitanti.

Ospitata dalla Conca d'Oro, sulla costa tirrenica, Palermo è delimitata dal Monte Pellegrino a nord e da Capo Zafferano a sud.

Il centro storico di Palermo ruota attorno a due arterie principali: Corso Vittorio Emanuele e via Maqueda.

Numerosi i quartieri che compongono la città: il quartiere Monumentale, la Cala, la Kalsa, i Quattro Canti.

La provincia di Palermo comprende numerose località di importanza notevole.

Abbraccia i Golfi di Castellammare, Carini, Palermo, Termini Imerese.

All'interno confina con le province di Trapani, Agrigento, Messina, Enna e Caltanissetta.

Presenta diversi panorami, da quello montuoso delle Madonie a quello pianeggiante della Conca d'Oro, Partinico e Termini Imerese.

Della provincia fa parte inoltre l'isoletta di Ustica.

Tra i corsi d'acqua citiamo il Pollina, il Fiume Grande, il Torto, il S. Leonardo e l'Eleutero.

Da non dimenticare la Riserva naturale dello Zingaro, composta da 7 km di costa rocciosa e da una superficie di 1600 ettari, nella quale vivono specie rarissime di flora e di fauna.



Monumenti

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Per respirare la storia e la cultura dei popoli che hanno dato vita alla città, basta passeggiare tra le strade e i vicoli per scoprire le stupende testimonianze artistiche che avvolgono Palermo in un'atmosfera magica.

La Cattedrale è il risultato di una miscellanea di stili che hanno portato alla nascita di uno degli edifici più belli della città.
Fu costruita nel 1185 ma modificata durante il 1801 da Ferdinando Fuga, il quale fece aggiungere la cupola. Presenta elementi gotici, come il portale del 1426 sormontato da un mosaico del '200.
Da notare anche la facciata del XV secolo e il portico del '400 a tre arcate.

All'interno si trovano le tombe di Enrico IV, Federico II, Ruggero II e dell'Imperatrice Costanza, oltre all'urna d'argento che conserva le reliquie di Santa Rosalia, la patrone della città.

Accanto alla Cappella in cui si trova l'urna, si può visitare il tesoro della Cattedrale.

La città si sviluppa attorno alle arterie principali: via Maqueda e via Vittorio Emanuele. Piazza Vigliena, o Quattro Canti, separa invece i quattro quartieri principali che compongono la città.

I Quattro Canti rappresentano il cuore della città.
Costruita in epoca barocca, rappresenta i quattro fiumi che un tempo bagnavano la città:
l'Oreto, il Kemonia, il Pannaria e il Papireto.

Si aggiungono a queste statue le rappresentazioni delle 4 stagioni, dei 4 viceré spagnoli ( Carlo V, Filippo II, Filippo III e Filippo IV) e delle 4 sante di origine palermitana protettrici dei quartieri limitrofi, Santa Ninfa, Santa Cristina, Santa Oliva e Santa Agata.

Porta Felice è una delle porte di Palermo.
Eretta nel 1582 presenta anche due fontane.

Porta Nuova si trova esattamente nel punto opposto a Porta Felice.
Si presenta come una piramide rivestita di maiolica.

L'antica città si sviluppava nel quartiere Palazzo reale.
Il Palazzo dei Normanni, o Palazzo Reale, fu costruito dagli Arabi verso il IX secolo.
Ampliato dai Normanni che lo usarono come residenza, passò in mano agli Svevi.
Sede dal 1947 dell'Assemblea Regionale Siciliana, ha ospitato nel corso dei secoli nobili e reali.

All'interno del Palazzo Reale si trova la Cappella Palatina, voluta da Ruggero II, che racchiude molte differenze architettoniche e decorative che rispecchiano le differenze etniche e religiose dell'epoca.

La pianta, ad esempio, presenta caratteristiche bizantine e latine, mentre il soffitto è prettamente arabeggiante: presenta mille alveoli intagliati nel legno, detti muqarnas.
Da notare la presenza della rappresentazione di Cristo sulla cupola, di stile greco, e quello nell'abside, il Cristo Pantocratore, in stile latino.

Anche la Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti fu voluta da Ruggero II nel 1132.
La struttura è semplice e ha un aspetto orientale.
Presenta un campanile con cinque cupolette rosse e un chiostro del '200.

La Fontana Pretoria, creata dal figlio di Francesco Camilliani, si trova nel centro di Palermo, tra Porta Felice e Porta Nuova.
Come la Fontana dei Quattro Canti, anche questa fontana presenta diverse simbologie.
A base circolare, è suddivisa in 8 o 16 settori: le quattro scalinate rappresentano le quattro strade principali della città, che creano i quattro quartieri.
La fontana è un insieme di figure mitologiche, animali e giochi d'acqua.
Comprende 12 vasche.

Palazzo Pretorio risalente al XIX sec., è sede del Senato Cittadino.
Da visitare all'interno la Sala delle Lapidi e la Sala Garibaldi, la stanza dalla quale Garibaldi parlò nel 1860.

La Chiesa di S. Giuseppe ai Teatini sprigiona tutta la maestosità del barocco.
All'interno da notare il soffitto decorato con stucchi bianchi e dorati, gli organi e le acquasantiere del settecento che si trovano all'ingresso.

In Piazza Bellini si affaccia la Chiesa della Martorana, in stile normanno ma dalla facciata barocca. All'interno da notare numerosi affreschi del settecento che si mischiano a mosaici bizantini.

Sempre sulla piazza Bellini si affaccia la Chiesa di San Cataldo, in stile arabo.
L'interno, semplice, è decorato con marmi policromi.

Superata Porta dei Greci , si giunge nel quartiere della Kalsa in stile orientale, un tempo sede dell'emiro.
Nel quartiere della Kalsa, dove ancora oggi si respira un'atmosfera orientale, si possono visitare la chiesa di S. Teresa alla Kalsa, in stile barocco, la Chiesa di S. Maria della Pietà e Palazzo Abatellis, in stile gotico - catalano risalente alla fine del '400, che ospita oggi la Galleria Regionale della Sicilia.

Da non perdere la Gancia (S. Maria degli Angeli), risalente al '400 ma modificata nel tempo.
Uno dei particolari all'interno è la Buca della Salvezza, scavata da due patrioti per nascondersi durante la rivolta antiborbonica.
L'interno è in stile barocco presenta un soffitto in legno dipinto a stelle su fondo blu, un organo del XVI sec. e bassorilievi del '500, sul pulpito in marmo, opera del Gagini.

La Chiesa dello Spasimo, costruita nel 1509, fu in passato utilizzata come lazzaretto.
Oggi ospita diversi spettacoli teatrali.

Nel quartiere della Kalsa bisogna inoltre visitare la Magione, chiesa romanica del XII sec., la Chiesa di S. Francesco d'Assisi del XIII secolo, il settecentesco Palazzo Mirto, Palazzo Chiaramonte del 1307 e Palazzo Branciforte-Butera.

L'Orto Botanico è una tappa obbligatoria, essendo uno dei più belli d'Europa.

Piazza Marina è oggi uno dei luoghi più romantici della città grazie alla bellissima piazza Marina e al suo Palazzo dei Chiaramente.

Tra il porto vecchio e la via Maqueda si trova il quartiere della Loggia.
In piazza San Domenico si trova l'Oratorio del Rosario di San Domenico, una chiesa risalente al '600.

Il quartiere del Capo conserva ancora un aspetto orientale, con le sue viuzze e i caratteristici cortili.

La Palazzina Cinese, costruita nel 1750 dall'architetto Marvuglia, si trova all'interno del Parco della Favorita, voluto da Ferdinando II.
La Palazzina ospita il museo Pitrè dove si possono ammirare collezioni di pupi e carretti. e la fontana di Ercole.
Si notano elementi neoclassici e orientali e all'interno diverse stampe e arredamenti cinesi e occidentali.

Il Castello della Zisa ( dall'arabo " EL AZIZ " che significa splendido) fu iniziato dal figlio di Ruggero II, Guglielmo I il Malo e portato a termine da Guglielmo II.
La struttura, come dice il nome stesso, è davvero stupenda.
All'interno presenta ampie sale che un tempo erano dedicate all'harem, mentre all'esterno l'edificio è immerso tra bellissimi giradini detti Genoard (paradiso della terra), una volta ricchi di piante e vasche. Il castello fu modificato nel corso dei secoli e danneggiato dai bombardamenti della seconda Guerra Mondiale.
Fu poi ristrutturato nel 1951.
All'interno vi è una ricca esposizione di manufatti, utensili ed elementi d'arredo in stile islamico.

Il Castello Utveggio fu costruito nel 1927.
Situato in cima al monte Pellegrino venne largamente sfruttato durante la guerra per la sua posizione strategica.
Il Convento in cui si trovano le Catacombe dei Cappuccini fu costruito nel 1621.
Le catacombe comprendono numerose gallerie sotterranee che ospitano più di 8000 mummie di personaggi facoltosi della storia di Palermo, defunti nel periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo.

Le Mura delle Cattive, furono costruite nel 1823 ed erano in passato riservate alle vedove dei "cattivi".
Tra queste mura le vedove sfogavano il loro dolore guardando il mare.
Oggi è diventato un luogo d'incontro molto frequentato soprattutto nelle sere d'estate.

Il Santuario di Santa Rosalia fu costruito in una grotta nella quale vennero ritrovati i resti della santa.
Si dice che la santa decise di vivere nella grotta rifiutando ogni agio e ricchezza.

La Chiesa di Santa Caterina, risalente al 500, si trova a Piazza Bellini.
All'interno presenta numerosi sculture e affreschi.

La Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, conosciuta con il nome di Martorana, risale alla seconda metà del XII secolo. Presenta una facciata barocca e una torre in stile arabo-normanno.
Nelle mura laterali vi sono dei mosaici che rappresentano Ruggero II incoronato da Gesù e Giorgio d'Antiocchia, creatore della chiesa, ai piedi della Vergine Maria.


Il Giardino Inglese, tappa obbligatoria per chi ama il verde, fu costruito nel 1850 dall'architetto Basile.


Il Teatro Massimo, uno dei più bei teatri d'Europa, fu costruito in stile neoclassico dall'architetto Basile nel 1864.
Costruito in pietra d'Aspra, presenta una stupenda scalinata accanto alla quale sono state erette due statue di bronzo.
Davanti al teatro si trovano due chioschetti in stile liberty.
Dal 1997, l'anno della riapertura, il teatro ospita ricche stagioni teatrali.

Il Teatro Politeama, inaugurato nel 1891, presenta uno stile neoclassico.
All'esterno si nota la quadriga di Apollo in bronzo che sovrasta la struttura.
All'interno da notare i palchi, il loggione e il colonnato in stile corinzio.
 

Di particolare fascino sono le Grotte dell'Addaura, che si trovano ai piedi del Monte Pellegrino, dove furono ritrovati numerosi resti umani, graffiti e reperti risalenti all'epoca mesolitica.

Altri monumenti importanti da visitare sono: Palazzo Termine, costruito nel 1573 in stile spagnoleggiante.
Palazzo Oneto di Sperlinga, dimora signorile del '700.

Villa Malfitano, in stile liberty venne costruita a partire daI 1886 tra il verde di uno stupendo giardino da Giuseppe Whitaker, nipote di un illustre imprenditore trasferitosi in Sicilia nel 1806.
Da vedere all'interno il bellissimo trompe l'oeil che si trova nella Sala d'Estate, raffigurante un'elegante veranda immersa nel verde; Villino Florio, costruito nell'800 in puro stile Art Nouveau, dimora di una delle famiglie più potenti della Sicilia del XIX secolo.

Il Palazzo Arcivescovile, sede del Museo Diocesano;

Palazzo Pretorio delle Aquile, sede del Municipio; Palazzo Principe di Ramacca sede oggi del Museo Enologico; L'Arsenale Borbonico oggi sede del Museo del Mare; La Cuba, costruzione musulmana del 1180, si trovava all'interno di un parco fatto costruire da Re Guglielmo II.



I Musei di Palermo

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Chi deciderà di trascorrere qualche giorno a Palermo potrà sbizzarrirsi tra le varie mostre della città e le visite ai numerosi musei.

La Galleria Regionale Siciliana Palazzo Abatellis, costruita nel XV secolo come residenza di Francesco Abatellis, rappresenta l'esempio più rappresentativo dell'architettura gotico-catalana della Sicilia occidentale.
All'interno del Museo sono conservate numerose opere di artisti siciliani ed europei risalenti al periodo che va dal XII al XVIII secolo.

Il Museo Archeologico Regionale "Salinas", costruito nel XVII secolo, era inizialmente proprietà della Casa dei Padri della Congregazione di S. Filippo Neri. L'edificio fu poi confiscato e reso sede del museo archeologico.
All'interno del museo si trovano numerosi reperti che testimoniano lo svilupparsi della Civiltà della Sicilia occidentale, ma anche durante la preistoria, l'età romana e il settecento.

Il Museo di Palazzo Mirto, dimora originaria dei Filangeri, risale al '600.
Dell'edificio originale resta ben poco, in quanto durante i secoli subì diverse modifiche.
Visitare Palazzo Mirto significa scoprire una stupenda residenza ricca di arredi e collezioni dell'epoca, arazzi e dipinti che faranno rivivere le atmosfere della Sicilia del '600.

Il Museo dei Giocattolo "Piraino" ospita una ricca collezione di giocattoli provenienti dalla Sicilia e dal mondo, risalenti all'800 e al '900.

Il Museo Etnografico G. Pitrè, ospitato all'interno della Palazzina cinese, fu fondato da Giuseppe Pitrè nel 1909 e conserva arredi e strumenti appartenenti al mondo contadino siciliano.


La Galleria d'Arte Moderna Empedocle Restivo, in stile liberty, ospita una stupenda collezione di dipinti e varie opere risalenti all'800 e al '900, frutto di artisti siciliani ed europe.

Il Museo della Fondazione Mormino, ospitato nel palazzo del Banco di Sicilia, mostra opere, monete, francobolli e reperti rinvenuti grazie all'opera del Banco di Sicilia nel corso degli anni.

Il Museo Internazionale delle Marionette, ospita una stupenda collezione di pupi e scenari della tradizione siciliana, europea e mondiale.

Da visitare inoltre: Il Museo Geologico "Gemmellaro, Il Museo di Mineralogia e Zoologia, Il Museo dell'Osservatorio Astronomico, Il Museo della Radiologia Istituto di Radiologia, Il Museo del Risorgimento che conserva cimeli relativi all'impresa dei Mille e a Garibaldi, l' Arsenale Borbonico, oggi Museo del Mare; Il Planetario.



Manifestazioni a Palermo

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Nell'animo dei siciliani è sempre forte il legame tra folclore e religione, legame che si manifesta nei ricchi festeggiamenti del santo patrono.
Protettrice di Palermo è Santa Rosalia, nata attorno al 1130 e morta misteriosamente in giovane età.
Si dice che la Santa liberò la città dalla peste del 1624 e da allora ogni anno, a luglio, Palermo dedica a Santa Rosalia sontuosi festeggiamenti: il simulacro della Santa viene trasportato su una macchina a forma di nave lungo la strada che va dalla Cattedrale al Foro Italico, accompagnata da migliaia di fedeli.

Durante i festeggiamenti non mancano giochi pirotecnici, manifestazioni musicali e popolari.

Numerose inoltre le sagre, soprattutto in provincia, come la Cous Cous Fest a San Vito lo Capo che ha luogo l'ultima settimana di settembre.

Durante la stagione estiva vengono organizzate manifestazioni musicali e popolari.
Ogni anno ha ricorre la manifestazione MADONIE, UNA MONTAGNA DI FESTE, organizzata dall'Ente Parco delle Madonie, dall'Amministrazione Provinciale di Palermo e dall'Azienda Provinciale, durante la quale si svolgono numerose manifestazioni teatrali e feste popolari.

Nella stagione estiva Palermo e la provincia sono animate da musica e spettacoli che hanno luogo in diversi spazi cittadini .
A Bagheria ad esempio ogni anno ha luogo BAGHERIA ESTATE, che propone numerosi concerti.



Artigianato

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Palermo, come tutte le altre città della Sicilia, è nota in tutto il mondo per la creazione di vere e proprie opere d'arte, nelle quali si nota una meravigliosa esplosione di colori: i carretti siciliani.
Uno dei maggiori centri di produzione di carretti è Bagheria.

Palermo è inoltre famosa per la lavorazione della ceramica, delle terrecotte, del vimini e del ferro battuto.
Da non dimenticare la produzione di "pupi", i protagonisti di cartapesta e ferro nati nella Sicilia nell'800.
Le storie sono tratte dalle avventure dei poemi epico - cavallereschi, tramandate oralmente tra i "pupari", tra i quali si distingue in particolare la famiglia dei Cuticchio, da anni ormai maestri pupari e abili cantastorie di Palermo.



Gastronomia

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Palermo, incrocio di popoli e culture, vanta una ricca e varia tradizione culinaria.

Tra i primi piatti famosa la pasta con le sarde e la mollica (pangrattato), maccheroni e spaghetti conditi con sughi a base di carne o di pesce, soprattutto tonno e acciughe.

Tra i secondi citiamo piatti a base di carne d'agnello, castrato, il falsomagro (un rotolo di carne ripieno di prosciutto, formaggio e uova), gli involtini alla palermitana (involtini di carne ripieni di pangrattato, uva passa, pinoli, formaggio e cipolla); tra i piatti a base di pesce, abbiamo le sarde a beccafico, pietanze a base di tonno, alici e spada lavorati soprattutto alla ghiotta.

I piatti vengono accompagnati da contorni deliziosi di verdure: da provare l'insalata di arance.
Gustose, come nel resto della Sicilia, la caponata e la parmigiana.

Nota la produzione di rosticceria: ottimi gli arancini di riso, tradizione tramandata dagli Arabi.

Da non perdere il pane condito con la "meusa" (frattaglie di vitello) e il pane con le panelle (frittelle a base di farina di ceci).

Ottimi anche le muffolette (panini caldi conditi con olio e semi di sesamo), le guastelle (pagnottine ricolme di formaggio, milza di vitello e grasso di maiale).
Il punto forte sono però i dolci, come la cassata, i cannoli, i gelati, le granite dai gusti più svariati, la colorata frutta martorana.

Tipici della città sono però il Gelo di Melone, una gelatina preparata durante la festa di Santa Rosalia, e i Sfinci di San Giuseppe.
Ottime anche le conserve.



Collegamenti

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Palermo è ben collegata a tutta la Sicilia, all'Italia e al resto d'Europa.
Se si decide di raggiungere Palermo in aereo, bisogna scegliere lo scalo Falcone - Borsellino a 20 km da Palermo.
L'aeroporto è ben collegato alla città con autobus che partono ogni 30 minuti.

Per chi sceglie la nave, è possibile raggiungere la città da Genova, Napoli, Livorno, Cagliari .

Con l'automobile Palermo è collegata alle altre città della Sicilia grazie alla A20 Messina - Palermo e alla A19 Catania -Palermo.

In treno, scendere alla stazione centrale di Palermo.



Itinerari

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Partendo da Piazza della Cattedrale, dirigetevi sulla via Vittorio Emanuele fino a Porta Nuova.
Qui troverete il Palazzo dei Normanni, Villa Bonanno, Palazzo Sclafani, Palazzo Orleans e S. Giovanni degli Eremiti.
Sempre da Piazza della Cattedrale, proseguite verso i Quattro Canti.
Visitate la Biblioteca regionale, S. Giuseppe dei Teatini, Piazza Pretoria e la Fontana omonima.

A questo punto potete: - voltare a destra in via Maqueda e visitare l’Università, il Municipio, S. Cataldo, Palazzo Comitini, Palazzo Santa Croce, la Chiesa dell’Ammiraglio.

Voltare a sinistra in via Maqueda. Troverete la Chiesa di S. Agostino e l’omonimo mercato.

Proseguire fino al Teatro Massimo.
Se imboccate via Bara all’Olivella giungerete di fronte al Museo Archeologico.

Usciti dal Museo Archeologico, proseguite lungo Via Roma.
Qui troverete la Chiesa di San Domenico, la Colonna dell’Immacolata e il caratteristico Mercato della Vucciria.

Arrivati in Piazza Marchese Arezzo proseguite a sinistra lungo via Vittorio Emanuele in direzione di Porta Felice.
Soffermatevi a visitare l’Oratorio di San Lorenzo, il Giardino Garibaldi, Palazzo Chiaramonte, il Museo delle Marionette.

Se proseguite per via Butera, arriverete al Palazzo Abatellis, a La Gancia.

Costeggiate le Mura delle Cattive e arriverete fino alla Chiesa di S. Maria dello Spasimo.

Chi ama lo shopping più dirigersi in Via Ruggiero Settimo, via ricca di negozi di abbigliamento, gioiellerie e articoli vari.
Anche la via Belmonte è ideale per una bella passeggiata.

Nei dintorni di Palermo
Da visitare Monreale, un paesino a soli 6 km da Palermo, noto soprattutto per il suo Duomo.
La Chiesa, in stile normanno, racchiude diversi elementi legati al popolo arabo, classico e bizantino.
Da ammirare lo stupendo mosaico bizantino e il bordo di tessere in oro zecchino che corre lungo tutto il perimetro della chiesa.

Nel centro storico si può ammirare piazza Vittorio Emanuele su cui si affaccia il palazzo del Municipio costruito nel 700.
Al centro della Piazza sorge la Fontana del Tritone di Mario Rutelli.

Merita una visita anche il Chiostro dell'Abbazia Benedettina, costruito da Guglielmo II.
Composto da 228 colonne sormontate da archi ovali decorati con intarsi a mosaici policromi, con elementi arabeschi.
Vi è anche una fontana a forma di palmizio con un capitello a forma di bocciolo.
L’acqua esce dalle bocche di 12 leoni.

A Bagheria si trova la Villa Palagonia, conosciuta già nel Settecento, da illustri viaggiatori.
Fu costruita nel 1715, per volere di Don Ferdinando Gravina e Crujllas, V principe di Palagonia, da Francesco Ferdinando Gravina e Alliata.
La villa Palagonia veniva anche chiamata la "Villa dei Mostri", per le decorazioni esterne raffiguranti animali fantastici e figure antropomorfe.
All’interno della villa si devono assolutamente ammirare gli affreschi raffiguranti le fatiche di Ercole, la "Galleria o Sala degli specchi" e la sala del biliardo.

Da visitare anche Villa Cattolica, sede della Galleria Comunale d'Arte Moderna, all’interno della quale vi sono una raccolta di opere del pittore Renato Guttuso e vari laboratori di pittura su carretto siciliano e di scultura su pietra d'Aspra.

A 17 km da Palermo, si trovano le rovine archeologiche di Solunto. Da visitare l’Antiquarium, i resti di alcune abitazioni private come la casa di Leda, l'agorà, il teatro e l'odeon, il ginnasio.

Termini Imerese, fondata nel 407 a.C. dai Cartaginesi, si trova a 36 km da Palermo.
Da visitare, oltre alle antiche Terme, anche l'ex Monastero delle Clarisse, all’interno del quale si trova la Biblioteca Liciniana, i resti dell'Anfiteatro romano, l'Acquedotto Cornelio risalente al II sec. a.C., la Chiesa Madre di S. Nicola di Bari del XV sec. e il Museo civico.

Proseguendo troverete Caccamo, località famosa soprattutto perché possiede uno dei castelli più grandi della Sicilia.
Il Castello, costruito nell’XI sec., fu modificato nel corso dei secoli, durante i quali vennero costruiti botole e sotterranei, passaggi segreti e trabocchetti.

Oltre al castello, bisogna visitare il Duomo fondato dai normanni nel 1090, la Chiesa della SS. Annunziata, la Chiesa di S. Benedetto alla Badia che conserva un pavimento in mattoni di maiolica e la Chiesa di S. Maria degli Angeli con all'interno una Madonna con Bambino di Antonello Gagini.

Cefalù, che si trova a circa 50 km da Palermo, è un piccolo centro di mare e nota meta turistica.
Da visitare oltre ad alcuni resti preistorici, il castello normanno e il Duomo, voluto nel 1131 da Ruggero II. La facciata, decorata con archi ciechi, presenta un portico costruito nel 1471.
E’ affiancata da due imponenti torri che danno alla struttura un aspetto massiccio.

All’interno da vedere la Madonna col Bambino di Antonello Gagini, del 1533; lo splendido Crocifisso del XIV secolo e il fonte battesimale romanico. Stupendi anche il trono regale e il trono episcopale.

L’abside ospita gli stupendi mosaici bizantini che rappresentano il Pantocratore, la Vergine, gli Arcangeli, gli Apostoli e i Profeti. Importante, fuori dal Duomo, il chiostro del XII sec. Sempre a Cefalù è possibile visitare il Museo Mandralisca che conserva il famoso "Ritratto d'ignoto", di Antonello da Messina.

A Palermo appartiene anche l’isola di Ustica, detta "la perla nera del mediterraneo", che dista solo un’ora di aliscafo dalla città.
Di origine vulcanica, presenta un paesaggio aspro e primitivo ma regala anche panorami mozzafiato, faraglioni, cavità; e insenature.

Da visitare la grotta Azzurra, una cavità ricca di stalattiti e stalagmiti, la Grotta Rosata e Punta Spalmatore con le sue piscine naturali.

Nel versante sud del’isola si trovano la fortezza borbonica e il museo archeologico.
D’obbligo le immersioni nei fondali. Ustica è riserva naturale.

Da Cefalù si può; raggiungere Pollina, un antico borgo medioevale che si affaccia sul mare.
Da visitare la chiesa Madre, la Chiesa di S. Giovanni e Paolo, all’interno della quale sono custodite opere del Gagini, l’anfiteatro moderno dal quale si ammira uno splendido panorama e il centro balneare di Finale di Pollina.

Per chi ama il verde, nel 1989 è stato istituito il parco delle Madonie.
Diviso in 4 zone, comprende 40.000 ettari di terreno e boschi, oltre a numerose specie di flora e di fauna.
Chi ama la montagna, può dirigersi verso Piano della Battaglia, nota stazione sciistica a 1600 m.t..

A Gibilmanna, paesino che sorge su Pizzo Sant'Angelo a 997 metri s.l.m., è meta di turisti e pellegrini.
Da visitare il Santuario della SS. Vergine, l’annesso monastero costruito da Gregorio Magno, il Museo, la Biblioteca e le Catacombe.

Proseguendo si giunge a Corleone, centro siculo-punico.
Da visitare la Chiesa Madre, la Chiesa barocca di S. Domenico, la Chiesa del Carmine del XV secolo, la Chiesa di S. Rosalia, la Chiesa di S. Agostino, il Palazzo Provenzano sede del Museo Civico e l'ex Ospedale dei Bianchi che ospita all’interno una scalinata del ‘500.

Nei dintorni, meritano una visita il Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra e il Lago dello Scarnano, le Gole del Drago, lungo il fiume Frattina, le Rocche Gemelle, Rocca Sottana (che ospita un eremo francescano), la Cascata delle Due Rocche e Rocca Soprana (sulla quale sorge l’antica torre saracena).

Piana degli Albanesi fu fondata, attorno al 1468, da un gruppo di profughi albanesi scampati alle persecuzioni dei Turchi Ottomani.
Tipico aspetto del paese è l’uso ancora vivo della lingua albanese.
Da visitare la Cattedrale di San Demetrio, la Chiesa della SS. Annunziata, la Chiesa di San Giorgio, la Chiesa di San Nicola.
Nel periodo Pasquale si durante le celebrazioni, si possono notare le donne vestite con i tradizionali abiti bizantini.



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