Percorso pagina corrente: Homepage »»   citta    »»Folklore, arte, cultura, gastronomia e curiosita  di Roma, in Lazio  


Roma (RM)
Da sapere di Roma


Caratteristiche fisiche

torna in alto


Roma conta circa 3.000.000 di abitanti e sorge sulle rive del fiume Tevere a km 24 dal Mar Tirreno.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale.

Roma è rappresentata, ancor oggi, dai sette colli (Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio) che la caratterizzano e che in età antica furono riferimento per le comunità latine che vi si stanziarono.

Il Campidoglio, oggi sede del comune di Roma, è il più piccolo fra i famosi sette colli di Roma, ma anche il più importante, perché il primo nucleo della città nacque in questo punto, racchiuso da un primitivo sistema di mura difensive a protezione degli abitanti dalle tribù ostili che abitavano i colli circostanti.

Oggi la città, si è comunque ingrandita fino ad occupare il Granicolo, Monte Mario, e a comprendere nella propria area la Città del Vaticano, sede del pontefice.

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi.
Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico.
L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane.
Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.



Monumenti

torna in alto


Roma ha accumulato notevoli tesori d’arte e un patrimonio archeologico ineguagliabile nel resto del mondo. Tra le testimonianze principali:
L’ Arco di Costantino
E' il più importante degli archi trionfali romani.
Innalzato per celebrare la vittoria dell'imperatore Costantino su Massenzio.
Fu costruito nel 313 d.C.
L'Arco di Costantino ha tre fornici (con un passaggio centrale affiancato da due passaggi laterali più piccoli), fu costruito in opera quadrata di marmo bianco di diverse qualità, con blocchi reimpiegati da monumenti più antichi.
Sono riutilizzati anche buona parte degli elementi architettonici e delle sculture della sua decorazione.
L'insieme di elementi diversi sia artisticamente che storicamente lo rendono altamente rappresentativo della architettura romana. Da notare che sulla parete in alto che guarda al Colosseo, (l’arco si trova a breve distanza da quest’ultimo), è rappresentato Marco Aurelio nelle sue lotte contro i Daci; sul lato opposto, episodi delle battaglie sostenute da Marco Aurelio e altre da Costantino. Con l'attico l'arco raggiunge l'altezza di 25 m.

L'Altare della pace è uno dei monumenti più importanti dell'antica Roma.
Fu costruito nel 13 a.C. a commemorare le vittorie di Augusto riportate in Spagna e in Gallia In origine era stato eretto in prossimità della odierna via del Corso.
Nel 1938, in occasione delle celebrazioni per il bimillenario di Augusto l'altare fu ricostruito da G. Moretti in piazza Augusto.
L'ara è costituita da un recinto rettangolare (m 11,65 x 10,62), elevato su podio, nei lati lunghi del quale si aprivano due porte, cui si accedeva da una scala; all'interno, sopra una gradinata, sorgeva l'altare vero e proprio.
La superficie del recinto presenta una raffinata decorazione a rilievo. Nei lati lunghi dell'esterno, ai lati delle porte, i pannelli marmorei recano la rappresentazione del Lupercale, la grotta dove la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo, ed il sacrificio di Enea ai Penati; mentre sulla fronte opposta vi sono la Pace o Tellus e la dea Roma.
Sui lati brevi è raffigurata la processione per il voto dell'ara, con la scena più importante sul fianco destro, che mostra personaggi della famiglia imperiale (Augusto, Agrippa, Giulia, Tiberio, etc.).
La superficie interna del monumento reca nel registro superiore corone sorrette da bucrani, ed in quello inferiore scanalature verticali simulanti uno steccato.
Anche l'altare è decorato con personaggi femminili sullo zoccolo, mentre nel fregio superiore che gira all'interno ed all'esterno della mensa vi è la raffigurazione di un sacrificio con le Vestali ed il pontefice massimo.

La Colonna di Traiano è un monumento innalzato a Roma per ordine dell'imperatore Traiano; è collocata nel Foro di Traiano, in un ristretto cortile alle spalle della Basilica Ulpia fra le due Biblioteche.
Fu inaugurata nel 113 DC. E' alta 42 metri.
Nel basamento sono raffigurate le armi dei Daci.
Lungo tutta la colonna con andamento a spirale, per circa 200 metri, salgono fregi a bassorilievo che raccontano scene di guerra e della vita di Traiano.
Sulla sommità si trova dal XVI secolo una statua di San Pietro che ha sostituito quella di Traiano andata perduta.
Una porticina d'ingresso permette di accedere oltre che alla tomba dell'imperatore anche alla sommità della colonna, tramite una scala a chiocciola ancora praticabile.

Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è un anfiteatro della Roma antica.
Fu costruito nel 72 d.C. da architetto sconosciuto e sorge alla convergenza del colle Palatino, del colle Celio e del colle Oppio.
Il Colosseo fu in grado di contenere 45.000 spettatori e venne usato per gli spettacoli gladiatori.
L’Edificio si presenta composto di quattro piani di cui i primi tre sono traforati da 80 archi mentre il quarto è più alto dei primi e caratterizzato da una massa muraria più compatta con finestre.
Gli archi sono separati con pilastri con semicolonne in stile dorico, ionico e corinzio.
L'edificio forma un'ellisse di 527 m di circonferenza, con assi che misurano 188 m x 156 m. L'arena all'interno misura 86 m per 54 m, con una superficie di 3.357 m².
L'altezza attuale raggiunge i 48,5 m, ma originariamente arrivava ai 52 m.

Il Circo Massimo fu un antico circo per gli spettacoli di Roma.
Situato nella valle tra il Palatino e l'Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus.

I Fori Imperiali costituiscono una serie di piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 AC e il 113 DC) nel cuore della città di Roma dagli imperatori.

Di essi non fa invece parte il Foro Romano, ossia la vecchia piazza repubblicana, la cui prima sistemazione risale all'età regia (VI secolo AC) e che fu per secoli il centro politico, religioso ed economico della città.

Numerose le chiese da visitare, ricordiamo in particolare: La Basilica di San Giovanni in Laterano è la cattedrale di Roma, fondata da Costantino nel IV secolo.
Fu barocchizzata da Francesco Borromini.
L'interno, a croce latina a cinque navate, è ampio e solenne lungo ben 130 metri.
Colpisce particolarmente il sontuoso soffitto dorato e il bel pavimento di tipo cosmatesco.
Nel fondo della grandissima navata centrale, sotto il grande arco trionfale, emerge l'altare papale, con l'imponente ed elegante tabernacolo risalente alla seconda metà del trecento.

La Basilica di San Paolo fuori le mura si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell'apostolo Paolo, al centro di una antica locanda sulla strada per Ostia, la Via Ostiense.
L'edificio risale al IV secolo e fu ricostruito dopo l'incendio del 1823.
Oggi la basilica appare nel suo rifacimento moderno, con un vasto quadriportico con al centro la statua di San Paolo, che introduce alle cinque navate della basilica.
La navata centrale, di aspetto ottocentesco, è divisa da ottanta enormi colonne di granito e presenta un soffitto a lacunari e un ornamento in mosaico, che corre anche nelle navate laterali, coi ritratti dei pontefici da San Pietro sino ai nostri giorni.
A destra del portale maggiore si apre la Porta Santa, chiusa da battenti in bronzo risalenti all’XI secolo decorati con scene del Nuovo e Vecchio Testamento, che viene aperta solo in occasione del giubileo.

La Basilica di San Pietro in Vaticano prende la sua forma attuale dal Rinascimento e dal Barocco.
Fu fondata nel 324 da Costantino.
Nel 1506 iniziarono i lavori che, su progetto del Bramante, la trasformarono nell'attuale basilica.
Posta nello Stato del Vaticano (stato indipendente in territorio italiano) domina Piazza S.Pietro capolavoro architettonico del Bernini.
Tra gli architetti che costruirono la chiesa nella sua forma attuale ci sono Raffaello, Michelangelo e Bramante.
Il suo altare principale si trova nel punto in cui, a seguito di scavi effettuati nel XX secolo, fu trovata la tomba di San Pietro.
Preceduta da una enorme scalinata, la facciata si presenta con colonne emergenti tra le quali si aprono finestre.
La più grande, quella centrale, è la loggia delle benedizioni.
L'atrio del Maderno è decorato con stucchi e mosaici, particolarmente interessante è il mosaico "La Navicella" di Giotto.
Cinque porte bronzee introducono all'interno, una di queste, la porta santa, si apre solo in occasione dei Giubilei.

Il Pantheon è un grandioso monumento considerato un capolavoro dell'architettura romana.
E' uno dei monumenti antichi meglio conservati del mondo.
Fu fatto costruire dal console Agrippa nel 27 a.C.
Sorge in piazza della Rotonda vicino piazza Minerva.
Così chiamato perché fu un tempio dedicato a più divinità.
Fu restaurato da Domiziano ed è giunto a noi quasi integro nella ricostruzione eseguita da Adriano nel 130 d.C. Nel 609 il tempio fu donato dall'imperatore Foca a papa Bonifacio IV e fu trasformato in chiesa, cosa che favorì la sua ottima conservazione fino ai giorni nostri.

I romani hanno sempre avuto una gran passione per le acque pubbliche, come dimostrano ancora acquedotti e terme.
Ancora oggi il numero delle fontane a Roma, tra monumentali, mostre d'acqua, ornamentali e fontanelle, è notevole.
Cominciamo con alcune delle più grandi, magnifiche e più importanti fontane di Roma.

Fontana di Trevi è la più famosa fontana di Roma, opera dell'architetto Salvi che la realizzò nel 1735 sotto il pontificato di Clemente XII.
La fontana di Trevi è divisa in tre nicchie da quattro colonne.
Le sculture che la compongono narrano varie vicende allegoriche.
Nella nicchia centrale si trova la statua di Oceano, rappresentato su un cocchio a forma di conchiglia trainato da cavalli alati.
Nelle nicchie laterali ci sono le statue dell'Abbondanza e della Salubrità.
Nella grande vasca, simboleggiante il mare, fra le sculture si trovano figure di tritoni e di animali marini, mitologici e reali.
La Fontana di Trevi è il punto terminale dell'antico acquedotto dell'Acqua Vergine (Aqua Virgo) fatto costruire da Agrippa.
L'aspetto odierno è dovuto a Nicola Salvi, tra il 1732 e il 1751, forse su progetti del Bernini.

Piazza Navona ospita un insieme di fontane monumentali: la principale è la Fontana dei Quattro Fiumi, eretta nel 1651 da Bernini al centro della piazza .
Fa da base ad un obelisco e rappresenta i quattro continenti allora conosciuti attraverso i loro maggiori fiumi: il Danubio per l' Europa, il Nilo per l' Africa, il Gange per l' Asia ed il Rio della Plata per l' America. A Lione c'è una fontana molto simile.

Siccome la piazza doveva essere periodicamente allagata per ospitare le feste "navali" del Carnevale romano e non solo, alle due estremità furono costruite altre due fontane: la Fontana del Nettuno, la cui vasca fu costruita nel 1576 su disegni Giacomo della Porta, e la Fontana del Moro.
La fontana del Mosè o Fontana dell'Acqua Felice, situata in Piazza San Bernardo è il punto terminale dell'acquedotto Aqua Felix, dal nome del Papa Sisto V, Felice Peretti.
Vi è rappresentato un Mosè che fa sgorgare l'acqua dalle rocce.

Castel S.Angelo, fu fatto erigere dall'imperatore Adriano come suo mausoleo, nel 130 d. C. ed accolse le spoglie dei membri della dinastia imperiale fino a Caracalla .
All'altezza di ponte Vittorio Emanuele II, sul lungotevere, si innalza la massiccia mole del Castello.
L'opera originale era molto diversa da quella che oggi si può vedere.
Per opera dell'imperatore Aureliano ci fu la trasformazione in castello , nel XI secolo fu aggiunta la torre e, quando nel 1277 divenne proprietà del Vaticano, furono aggiunti gli appartamenti pontifici.



Musei

torna in alto


La Galleria Borghese si trova in Piazzale Scipione Borghese 5, all'interno della Villa Borghese.
Tipico esempio di villa patrizia seicentesca, voluta dal cardinale Scipione Borghese, della potente famiglia principesca romana, la Palazzina Borghese fu costruita da Flaminio Ponzio e dal Vasanzio tra il 1613 e il 1614.
Il museo occupa il piano terreno del palazzo e conserva marmi antichi e sculture di Bernini e Canova; la Galleria si trova al piano superiore e contiene importantissime opere pittoriche.
Vi si può ammirare "la Venere vincitrice" del Canova, meglio conosciuta come ritratto di Paolina Borghese, le maggiori opere del Bernini, e una ricchissima Pinacoteca costituita da capolavori di valore assoluto.

Il Museo ospita, tra le altre, opere di Raffaello, Antonio Canova, Pietro e Gian Lorenzo Bernini, Giulio Romano.

La Galleria Doria Pamphilj
è il primo museo civico romano dedicato ad una villa storica romana, di cui viene ricostruita la nascita e lo sviluppo dal Seicento all’Ottocento.
Si tratta quindi di un museo territoriale, che illustra i diversi contesti che si sono succeduti nella villa e che sono ancora in parte leggibili per il visitatore.
Il Museo, la cui parte centrale è allestita a Villa Vecchia, è suddiviso in sezioni, che illustrano diversi temi sviluppati lungo un percorso cronologico.
La Galleria comprende oltre 400 opere tra i quali il famoso ritratto di papa Innocenzo X di Velazquez.

La Galleria Nazionale di Arte Antica è uno dei più importanti e sontuosi palazzi della nobiltà romana. Iniziato da Carlo Maderno nel 1625 per volontà di papa Barberini, e continuato poi dal Borromini e infine dal Bernini che lo condusse a termine nel 1633.
Dei moltissimi capolavori che il palazzo espone ricordiamo Madonna di Tarquinia (datata 1437) e Annunciazione di Filippo Lippi; San Niccolò da Tolentino (1505-07) del Perugino; dipinti di Domenico Beccafumi e di Andrea del Sarto; Ratto delle Sabine e Sposalizio mistico di Santa Caterina del Sodoma; Ritratto di Stefano Colonna del Bronzino; la Fornarina, famosissimo dipinto di Raffaello che, ritrasse la donna amata; Sposalizio mistico di Santa Caterina di Lorenzo Lotto; Venere e Adone di Tiziano; Adultera di Tintoretto.

Si possono ammirare inoltre due bozzetti di El Greco i celebri dipinti Giuditta taglia la testa a Oloferne e Narciso di Caravaggio; Flagellazione di Cristo del Guercino. Seguono una sala dedicata ai dipinti fiamminghi del XV e del XVI secolo.
Al secondo piano del palazzo sono collocate opere del XVIII secolo: Vedute della Campagna Romana e di Roma e Vedute di Venezia del Canaletto.

La Galleria Nazionale di Arte Moderna è dedicata soprattutto a pittori e scultori italiani del XIX e XX sec., ma sono presenti anche i maggiori artisti stranieri.
Inizialmente fu ospitata nel Palazzo delle Esposizioni, realizzato da Pio Piacentini, oggi importante sede di mostre temporanee.
Dal 1915 è ospitata nel Palazzo delle Belle Arti costruito dall'architetto Cesare Bazzani.
Sono da segnalare opere di: Morandi, De Chirico, De Pisis, Balla, Rosai, Sironi, Guttuso, Consagra, Soldati, Mastroianni, Guerrini, Corpora, Perilli, Novelli, Pollock, Cèzanne, Mirò, Kandinsky, Utrilo, Monet, Van Gogh ed altri. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna nel suo genere è il museo più importante in Italia per consistenza numerica della collezione.
Il patrimonio ammonta, infatti, a più di 5.000 opere.

La nascita dei Musei Capitolini viene fatta risalire al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee di grande valore simbolico.
Le collezioni hanno uno stretto legame con la città di Roma, da cui proviene la maggior parte delle opere.
Le raccolte ebbero poi lungo i secoli un incremento costante attraverso acquisti, donazioni e ritrovamenti.
Nelle sale del pianterreno sono conservati il sarcofago Amendola con combattimento tra Greci e Galati, opera romana del II secolo, l'enorme statua di Marte e la statua equestre di Marco Aurelio qui trasportata dopo il restauro dalla piazza del Campidoglio.
Al primo piano, nel Gabinetto della Venere, è conservata la Venere Capitolina, copia romana in marmo di un originale ellenistico risalente al III secolo.
Nella sala degli Imperatori si possono osservare 65 busti di imperatori romani e nel salone l'Amazzone ferita, splendida copia dell'originale di Cresila del V secolo avanti Cristo.
Interessante è il Galata Morente, guerriero nudo ferito a morte, rinvenuto nel XVI secolo, copia di età romana di un originale della scuola di Pergamo.

Il Museo di Roma, ospitato nel Palazzo Braschi, che prospetta su piazza San Pantaleo, è l'ultimo grande palazzo commissionato da un papa per la propria famiglia. Fu costruito, infatti, alla fine del XVIII secolo dall'architetto Morelli.
Il Museo di Roma raccoglie una grande varietà di manufatti legati da molteplici rapporti alla storia della città dal Medioevo alla prima metà del Novecento, testimonianza delle trasformazioni topografiche e dei vari aspetti della vita culturale, sociale e storico artistica della Capitale.
Si spazia dalla produzione di mobili, carrozze e portantine ad elementi di arredo architettonico e urbano, dai mosaici e affreschi salvati dalle demolizioni alle ceramiche medievali, dagli stampi lignei per le stoffe delle manifatture del '700 e dell'800 agli abiti e arazzi della stessa epoca.

Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo
.
La fortezza di Castel Sant'Angelo prende il nome dalla statua dell'arcangelo Michele posta sulla sua cima. Voluta dall'imperatore Adriano nel 139 d.C. come mausoleo per se e per i suoi figli, nel 271 d.C. venne incorporato nelle Mura aureliane assumendo l'aspetto di un vero avamposto.
Al suo interno sono raccolte collezioni di armi e documenti inerenti la storia del castello.
Si possono visitare tutti gli ambienti, dalla prigione agli appartamenti del papa a tutte le numerose sale ricche di decorazioni.
Ricordiamo la sala dell'Apollo con affreschi della scuola di P. del Vaga; la cappella di Leone X con sculture rinascimentali; le sale di Clemente VII con opere di G. Romano, T. Gatti, L. Signorelli e altri; la loggia di Paolo III opera di R. da Montelupo; la loggia di Giulio II del Bramante; l'appartamento di Paolo III con la sala Paolina decorata da P. del Vaga, D. Beccafumi e altri; la sala dell'Adrianeo e la sala dei Festoni con alle pareti S. Gerolamo di L. Lotto.
 



Gastronomia

torna in alto


La cucina romana deve la sua popolarità sopratutto alla genuinità dei frutti della terra e fra questi il primo posto è occupato dai vini, dall’olio d’oliva e dai formaggi.
La sua origine è di tipo contadina e i piatti hanno sapori definiti e gustosi, come la bruschetta (pane, aglio e olio), famosi i bucatini all’amatriciana, gli spaghetti alla carbonara, l’abbacchio accompagnato da carciofi, il capretto al forno, la frittata paesana (con la cipolla,le patate),il pollo coi peperoni, i fagioli con le cotiche,la pasta e fagioli,la pasta e ceci,le spuntature di maiale,i rigatoni con la pajata,la”coda alla vaccinara”e gli”gnocchi alla romana”(di semola)che per tradizione si mangiano il giovedì.

Come dolci ottima la crostata con la ricotta.
Dalla zona dei Castelli Romani provengono i principali vini DOC della provincia: il ”Castelli Romani”, il ”Frascati” (anche Cannellino da dessert) ,il ”Montecompatri Colonna”, il ”Marino”, il ”Colli Albani” e il ”Colli Lanuvini”.
I formaggi tipici della provincia di Roma sono il pecorino romano, la caciotta romana, la ricotta romana e il canestrato tutti derivati, interamente o parzialmente, da latte di pecora.

Per completare la panoramica delle produzioni tipiche della provincia ricordiamo le fragoline di Nemi, le ciliege di Palombara Sabina, il pizzutello (uva da tavola) di Tivoli, il pane di Lariano, le olivone da mensa di S.Gregorio da Sassola, la castagna di Tolfa e il marrone di Cave, il prosciutto romano che, accoppiato al melone, dà origine ad un gustoso piatto tipico della cucina romana “prosciutto e melone”, il fico fallacciano di Bellegra, le nocciole di Palestrina, la pera spadona di Castel Madama e le pesche di Castel Gandolfo.



Folklore

torna in alto


A Roma, durante l’anno hanno luogo diverse ricorrenze e feste, ricordiamo in particolare:
Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa "notte di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
San Pietro e Paolo sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani.
Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.



Sport

torna in alto


Roma, grazie ai numerosi impianti sportivi, offre la possibilità di svolgere diverse attività sportive come il calcio, il basket, la pallavolo, il tennis, l’ atletica leggera, la boxe, il nuoto.

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 ed è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici.
Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia ed Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio e della Cisco Roma, della Virtus Pallacanestro Roma, della Roma Volley e della S.S. Lazio, della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio, della Rugby Roma.



Collegamenti

torna in alto


Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale.

Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande d'Europa, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.
Nel piazzale a ridosso della Stazione Tiburtina hanno il capolinea anche gran parte dei pullman diretti in altre città d'Italia e all'estero.
Le biglietterie per questo servizio sono dislocate nei negozi che costeggiano il piazzale.

Se si vuole raggiungere Roma in auto sia da Nord che da Sud si deve prendere la A1 con uscite rispettivamente a Roma Nord e a Roma Est.
Da entrambe le uscite si arriva al Grande Raccordo Anulare, congiunzione fra autostrada e strade statali.
La città è servita attualmente da tre aeroporti:
Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (o Fiumicino), è uno dei più attivi aeroporti internazionali e fanno fa scalo la maggior parte dei voli regolari, dista circa 30 Km a Sud-Ovest della città.
Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), dove arrivano quasi tutti i voli charter e dista circa 15 Km a Sud-Est della città.
Qui è disponibile una mappa schematica della disposizione degli aeroporti e della stazione ferroviaria centrale ( Stazione TERMINI ).
Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto.



Itinerari

torna in alto


Roma è una città molto estesa, ma il centro storico, la zona dove compiere la maggior parte delle visite è abbastanza limitato è percorribile a piedi.

La visita a questa città può avere inizio da Piazza Venezia, posta ai piedi del colle del Campidoglio, è considerata il centro del traffico cittadino.
Al lato sud della piazza rettangolare si erige l'imponente massa del Vittoriano, il Monumento Nazionale a Vittorio Emmanuele II, chiamato scherzosamente dai Romani la Macchina da scrivere, che ospita la salma del Milite Ignoto.

Il lato occidentale della piazza è occupato dalla facciata rinascimentale di Palazzo Venezia, che fu per un breve periodo palazzo papale e poi dal 1564 al 1797 fu sede della rappresentanza della Repubblica Serenissima presso lo Stato della Chiesa.
Oggi ospita il Museo del Risorgimento.
Dalla piazza, ai piedi del colle Campidoglio, partono 2 scalinate: a sinistra quella dell'Ara Coeli, di aspetto ripido e disadorno, a destra quella del Campidoglio, ampia e marmorea, ornata in cima dalle statue dei Dioscuri.
Percorrendo la scala ampia, detta Cordonata, si giunge alla piazza del Campidoglio.

Oggigiorno la principale attrazione è la piazza del Campidoglio disegnata da Michelangelo a partire dal 1537-39.
La piazza è rivolta verso S. Pietro, con pavimentazione dal disegno centrifugo e al centro la statua equestre di Marco Aurelio.
La piazza è circondata da tre palazzi: il Palazzo Nuovo, il Palazzo Senatorio e il Palazzo dei Conservatori, e un tempo ospitava la statua di bronzo di Marco Aurelio.

I palazzi Nuovo e dei Conservatori sono ora le sedi dei Musei Capitolini, che sono la galleria pubblica di sculture più antica del mondo.
Vi si trovano lo Spinario, il Galata morente e la Venere capitolina.
Da qui si gode di una vista insuperabile sul Foro Romano, e fu da qui che Roma antica venne governata.

Discendendo per via del monte Tarpeo e passando per via della Consolazione e via del Foro Romano si ragiunge via di San Teodoro.
Percorsa tutta la via, sulla destra, appaiono la chiesa di San Giorgio al Velabro e l'Arco degli Argentari.

La chiesa di Santa Maria in Cosmedin si trova tra il Circo Massimo ed il Tevere.
La Basilica romanica è originaria del VI secolo e fu allargata nell'VIII secolo a tre navate.
Il campanile fu costruito nel XII secolo.
L'interno della chiesa contiene 18 colonne antiche, pavimenti cosmateschi e mosaici nonché un baldacchino gotico sopra l'altare.
La chiesa è nota anche per la Bocca della Verità, che si trova su una parete dell'ingresso;
si tratta di un antico chiusino con la faccia di un Dio di un fiume.
Il foro per sollevare il chiusino, a forma di bocca, è usato come macchina della verità, giacché mozzerebbe le mani dei mentitori.
Il Tempio della Fortuna Virile, dedicato a Portunus, dio dei porti, di pianta rettangolare, risale al IV secolo a.C.
Il Tempio di Ercole, detto di Vesta per la forma circolare, fu dedicato all'eroe dai mercanti d'olio nel II secolo a.C.

Percorsa via di Ponte Rotto, verso il Tevere, si incontra la medievale Casa dei Crescenzi, decorata con parti di templi romani.
Più avanti c'è il Ponte Rotto.
Sul Lungotevere dei Pierleoni si erge una grande costruzione quadrangolare: è il Tempio Ebraico.
Terminato nel 1904 il tempio, con il Museo di Arte Ebraica, fu costruito a ridosso dell'antico Ghetto che fu creato nel 1556 da Paolo IV.

Attraversato il Ponte Fabricio si giunge all'Isola Tiberina.
L'isola di fronte al porto ospitava il Tempio di Esculapio, dio della medicina.
Nel X secolo sulle rovine del tempio fu eretta la chiesa di San Bartolomeo, che divenne l'arciconfraternita dei mugnai.
Lasciata l'isola attraverso il Ponte Cestio si è in Trastevere.
Il quartiere, nell'antica Roma residenza popolare dei cittadini non romani, tra cui numerosi gli ebrei, con l'avvento del cristianesimo si sviluppò intorno alle basiliche di Santa Maria, San Crisogono e Santa Cecilia.

Iniziando da Piazza del Popolo, attraverso l'antica Porta del Popolo si può ammirare una delle sistemazioni più del periodo neoclassico.
Al centro della piazza si eleva uno dei più grandi obelischi di Roma, circondato da fontane e da leoni che emettono acqua.
Dalla piazza tre strade (il Tridente) penetrano nella città: Via del Babuino, a sinistra, porta a Piazza di Spagna, a destra Via di Ripetta a Piazza Navona ed al Pantheon, mentre al centro inizia la principale strada di Roma, Via del Corso, con i suoi molti negozi.

Percorrendo via di Ripetta, sulla destra si incontrano l'Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto.
Percorendo via Tomacelli si raggiunge via del Corso, su cui poco più avanti si apre, sulla destra, Piazza San Lorenzo in Lucina, dove è l'omonima chiesa, una delle più antiche basiliche di culto cristiane.
L'interno della chiesa contiene numerose cappelle tra cui è notevole quella Fonseca.
Sull'altare principale c'è una crocifissione di Guido Reni.

Percorrendo via del Campo Marzio, si gira a destra per via Uffici del Vicario e si raggiunge Piazza Montecitorio.
L'omonimo Palazzo, progettato dal Bernini e completato da C. Fontana nel 1697, è sede dal 1871 della Camera dei Deputati.
Attraverso via in Aquiro e piazza Capranica si raggiunge piazza della Rotonda, ornata da una fontana e su cui si erge il Pantheon.
Dando le spalle al Pantheon si percorre via Giustiniani sino a Piazza San Luigi dei Francesi.
La chiesa francese, che dà il nome alla piazza, fu completata nel 1589 con i contributi di Della Porta e Fontana.
All'interno della quinta cappella vi sono tre opere di Caravaggio dedicate a San Matteo.

Percorsa via del Salvatore si raggiunge Palazzo Madama (XVI secolo), nell'omonima piazza.
Dal 1871 il palazzo è sede del Senato della Repubblica.

Vicino a Corso Rinascimento c'è Piazza Navona.
La celebre piazza si trova nel posto dove l'imperatore Domiziano aveva fatto costruire uno stadio per le corse dei carri.
La forma della piazza corrisponde alla forma allungata dello stadio, con un lato diritto ed uno curvo.
Dagli inizi dell'epoca moderna Piazza Navona è il centro del Carnevale romano. Tre fontane barocche ornano la piazza: la Fontana dei quattro fiumi di Bernini al centro e la Fontana del Moro e la Fontana del Nettuno vicino alle estremità.
Al centro del lato occidentale si trova la chiesa barocca Sant'Agnese in Agone di Borromini.

Proseguendo oltre il palazzo Pamphili, sede dell'ambasciata brasiliana, attraverso via di Pasquino si giunge nell'omonima piazza.

Percorendo via del Governo Vecchio, nota come via papalis perché fino al XV secolo fu utilizzata dal Papa per andare a S. Giovanni, si raggiunge piazza della Chiesa Nuova.
La chiesa fu voluta da S. Filippo Neri nel 1575, sul luogo di una chiesa medievale.

Via Giulia è una via del Rinascimento, chiamata così dal nome di papa Giulio II che incaricò il Bramante di costruirla agli inizi del '500.
La via, fiancheggiata da palazzi aristocratici, è sede di prestigiosi negozi di antiquariato e arte.

In via S. Eligio degli Orefici, sulla destra, c'è l'omonima chiesetta progettata da Raffaello.
Prima di raggiungere ponte Sisto si incontrano la Fontana del Mascherone ed un arco coperto di rampicanti.

Piazza Farnese, delimitata da Palazzo Farnese (l'ultimo dei grandi palazzi rinascimentali) è oggi residenza dell'Ambasciatore di Francia.
È ornata da due fontane di G. Rainaldi, formate da vasconi in granito provenienti dalle Terme di Caracalla.

A Campo de' fiori, non lontano da Piazza Farnese, è ospitato dal 1869 un mercato di generi alimentari. Attraversata la piazza nella direzione preferita, si raggiungono in pochi minuti corso Vittorio Emanuele II e Largo Argentina.
Si potrebbe iniziare anche da Piazza di Spagna , posta ai piedi della Scalinata di Trinità dei Monti prende il nome dall'ambasciata di Spagna presso la Santa Sede che si trova qui.
Nella piazza si trova la Fontana della Barcaccia.
Da Piazza di Spagna si può ammirare via Condotti, la strada delle boutique, e al n. 86 si trova il celebre Caffè Greco, il più vecchio caffè di Roma.

Da Piazza Trinità dei Monti, che ospita un obelisco e la omonima chiesa con due campanili gemelli, si gode un bel panorama della città.
Voltando a sinistra, lungo il viale alberato, c'è Villa Medici che dal 1804 ospita l'Accademia di Francia, per assistere i pittori francesi a Roma.
Proseguendo per la stessa via si raggiungono la terrazza del Pincio, da cui si gode uno stupendo panorama, e Villa Borghese.
Da via delle Muratte si arriva a piazza di Trevi, dov'è la famosa fontana immortalata nel film di Fellini La dolce vita.

Lungo la via del Quirinale, notevole è la chiesa barocca di Sant'Andrea, del Bernini.
La sede del Presidente della Repubblica si trova al Quirinale.
Dalla Piazza del Quirinale, una volta detta piazza di Monte Cavallo, che si trova davanti al Palazzo del Quirinale si gode di una magnifica vista su Roma e San Pietro.
Al centro della piazza un obelisco con le statue di Castore e Polluce.
Sulla piazza si trova anche il Palazzo della Consulta che ospita oggi la Corte Costituzionale.
Interessante è anche la piccola chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane del Borromini.
Da visitare il Chiostro e il Refettorio del Convento.
All'incrocio con le vie del XVI secolo ci sono quattro piccole fontane che rappresentano delle divinità sdraiate: il Tevere con la lupa, il Nilo, Giunone e Diana.

Percorrendo a sinistra via delle Quattro Fontane si scende verso Piazza Barberini, che ospita la meravigliosa Fontana del Tritone.
Della grandiosa villa della famiglia Barberini oggi rimane solo il palazzo sull'omonima via.
Il palazzo attualmente ospita la Galleria Nazionale di Arte Antica, che raccoglie i dipinti dal XIII al XVIII secolo.
Sulla piazza, confluisce Via Veneto, famosa negli anni '60 per i lussuosi alberghi e bar frequentati dagli animatori della "dolce vita".

Risalita Via Barberini si arriva al Largo di Santa Susanna, dove sorge l'omonima chiesa barocca, attualmente chiesa nazionale americana.
Nella contigua piazza San Bernardo ci sono la chiesa di Santa Maria della Vittoria, che contiene la cappella Cornaro (interamente realizzata dal Bernini), e la Fontana del Mosé.
Il colonnato semicircolare di Piazza della Republica (detta comunemente Piazza Esedra) corrisponde alla Forma delle terme di Diocleziano, che si trovavano qui.
La Fontana delle Naiadi che si trova qui fu costruita nel 1885.
La chiesa Santa Maria degli Angeli fu costruita da Michelangelo nelle rovine delle terme.
Iniziando da Piazza di Porta San Giovanni si varcano le Mura Aureliane attraverso l'antica Porta Asinaria che fu, fino al 1574, l'ingresso meridionale alla città.
La basilica ed il complesso degli edifici circostanti separano Piazza di porta San Giovanni da Piazza San Giovanni.
La basilica, una delle quattro patriarcali, fu dapprima dedicata al Salvatore e poi ai santi Giovanni Evangelista e Battista.
Il Palazzo del Laterano, con ingresso da Piazza San Giovanni, è sede del Vicariato, cioè del Papa, come vescovo di Roma, e gode di extraterritorialità a seguito del Concordato con lo Stato italiano.

La piazza San Giovanni, alle spalle della basilica, il più antico obelisco di Roma sembra accogliere le diverse strade che vi confluiscono, tra cui via Merulana, aperta nell'Anno Santo 1575 per collegare la piazza alla basilica di Santa Maria Maggiore, poco distante, e via San Giovanni, detta "via papalis" perché percorsa da cortei da e per il Vaticano.

A destra della Loggia delle Benedizioni, sempre lungo il Palazzo Laterano, c'è il Battistero, fondato da Costantino.

Percorrendo via Celimontana si raggiunge la sommità della collina del Celio, che sovrasta il Colosseo.
A sinistra c'è la chiesa di Santa Maria in Dominica, famosa per i mosaici del IX secolo.
La Fontana della Navicella (XVI secolo) e la Villa Celimontana, parco pubblico, offrono un po' di ristoro.

Uno stretto passaggio sormontato da un arco segna l'inizio di via San Paolo della Croce.
L'Arco di Dolabella, del 10 d.C., prese il nome dal console che lo inserì nelle antiche Mura Serviane.

Proseguendo si incontra la chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, fondata nel V secolo e ricostruita nel XII secolo, che conserva, nella base del campanile, resti romani.
Si prosegue lungo la strada sormontata da sette archi che riprende il nome dell'antico tracciato romano, Clivio di Scauro, e si incontra la chiesa di San Gregorio Magno.

Attraversata, a destra, Piazza di Porta Capena, che introduce alle Terme di Caracalla, si percorre Via del Circo Massimo (di fronte a Piazza Ugo la Malfa e ai resti del Palatino).
Il Circo Massimo, in cui si svolgevano i giochi equestri, fu fondato secondo la tradizione dal re Tarquinio Prisco sul luogo dove avvenne il ratto delle Sabine.

Lungo la via di Santa Sabina, superato il Parco Savello, detto "Giardino degli Aranci", dal quale si gode un panorama della città, si raggiunge Piazza Pietro d'Illiria, ornata da una fontana con mascherone di G. della Porta.
La chiesa di Santa Sabina, fondata nel 425 d.C. da Pietro d'Illiria sulla casa di una matrona romana, fu la prima chiesa domenicana.

La chiesa dei Santi Bonifacio e Alessio, più nota come S. Alessio, fu costruita nel V secolo, riedificata nel 1217 da Onorio III e trasformata nel 1750.
La Piazza dei Cavalieri di Malta, che fu realizzata dal Piranesi tra il 1764 e il 1766 su incarico del cardinale Rezzonico, cui è dedicata la lapide, si presenta circondata da cipressi e decorata con trofei militari e araldici.

Il palazzo del Priorato dei Cavalieri di Malta, dal cui portone, attraverso il buco della serratura è possibile vedere la cupola di San Pietro, sorse nel 939 come monastero benedettino.
Due chiese si affacciano sulla piazza, Santa Maria del Priorato, in stile neoclassico, e la chiesa Internazionale Benedettina di Sant'Anselmo.

Percorrendo via di S. Anselmo e attraversati i giardini del Parco della Resistenza si vedono la Piramide e Porta San Paolo, nel quartiere Testaccio.
Innalzata come tomba dell'omonimo magistrato morto nel 12 a.C., la piramide di Caio cestio, alta 27 metri, fu inglobata nelle Mura Aureliane.
Porta San Paolo è una delle diciotto delle Mura Aureliane, edificate tra il 270 e il 275 d.C. per proteggere la città dai barbari.
Le Mura, lunghe 19 km, avevano 381 torri quadrangolari.
Dal Piazzale Ostiense parte l'omonima via che conduce alla basilica di San Paolo Fuori le Mura.

Iniziando da via Ottaviano che si percorre sino a Piazza Risorgimento, si prosegue per i Musei Vaticani.
Piazza San Pietro, davanti alla Basilica, è una delle più belle piazza di Roma.
Bernini ha progettato l'impianto ellittico con il Colonnato, che fu terminato nel 1667.
Sui fuochi dell'ellissi ci sono due fontane.
A Piazza san Pietro si trova l'obelisco di Eliopoli.
Percorsa via della Conciliazione, aperta dopo i Patti Lateranensi nel 1930, ed imboccato il Lungotevere Castello, si raggiunge Castel Sant'Angelo, che ospita il Museo Nazionale.

Si attraversa Ponte Sant'Angelo e si prosegue per via di Santo Spirito: dopo aver svoltato in via Arco del Curato si raggiunge via dei Coronari, che fu per secoli strada di accesso a San Pietro.
In Piazza San Salvatore in Lauro, cosiddetta perché anticamente c'era un bosco di allori, c'è una chiesa del XVI secolo, a cui M. Salvi (l'architetto della fontana di Trevi) aggiunse il campanile e la sagrestia.

Percorso corso Rinascimento, parallelo a Piazza Navona, si giunge in piazza Sant'Andrea della Valle. La chiesa, costruita nel 1622 da C. Maderno, ospita alcuni affreschi del Domenichino.
Attraverso l'omonima via si raggiunge Piazza Sant'Eustacchio.

La chiesa di Sant'Eustacchio, originaria del periodo paleocristiano, nel medioevo fu centro di attività caritatevoli.
Sulla piazza c'è un caffé dove si può gustare uno dei caffé più famosi di Roma.
Si raggiunge poi Piazza della Minerva, che davanti alla chiesa Santa Maria sopra Minerva, ospita una piccola preziosità: l'Elefantino di Bernini con l'obelisco sulla schiena, il Pulcino della Minerva.



Collabora al progetto

pubblica

pubblica contenuti


errori

segnala errori