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SanMarino (SM)
Tradizioni e manifestazioni di SanMarino (SM)

La Repubblica di San Marino organizza nei vari castelli del Centro Storico numerose manifestazioni e feste, ricordiamo in particolare:
§ Il 5 Febbraio si festeggia l' anniversario della Liberazione della Repubblica dall'occupazione Alberoniana e Sant' Agata, patrona di San Marino.
§ Il 3 Settembre si svolge la Festa della Repubblica
§ Il 1 Aprile si svolge la cerimonia di investitura dei Capitani Reggenti

La gastronomia della Repubblica di San Marino è caratterizzata da sapori inconfondibili e semplici. Sono piatti tipici: tortellini, strozzapreti, cappelletti in brodo, coniglio in porchetta, pollo alla diavola, quaglie in salmì. E poi la piadina, fedele retaggio delle "mansae" degli antichi romani.

I Castelli

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Lo stemma è composto da uno scudo nel quale sono raffigurati tre monti e tre torri piumate.
Per ornamento esteriore porta due rami di colore verde legati, in basso, da un nastro col motto Libertas ed, in alto, una corona simbolo della sovranità.
La Repubblica di San Marino, sotto l'aspetto amministrativo, è suddivisa in nove distretti denominati 'castelli'.
La suddivisione ha una motivazione storica a volte antichissima, a volte più recente.

In origine il termine 'castello' era riservato specificatamente ai quattro ex castelli malatestiani (Fiorentino, Montegiardino, Faetano e Serravalle) acquisiti da San Marino nel 1463.
Questi quattro castelli, anche negli Statuti del 1600, erano denominati "castra subdita", cioè luoghi soggetti.
Erano governati da un Capitano eletto dal Consiglio Grande e Generale.

Con legge nr.10 del 16 marzo 1925 altri territori, coincidenti con le Parrocchie, vennero erette in “Castelli”.

Castello di SAN MARINO CITTA'.
Riprende, con le opportune variazioni, lo stemma della Repubblica, accentuando il significato di capitale dello Stato e sede delle principali magistrature.

Castello di ACQUAVIVA.
Lo stemma si riferisce al precedente toponimo del castello: MONTECERRETO, cambiato nel 1945: “D'azzurro, ai tre cerri frondosi di verde, fustati al naturale nodriti dal colle di tre cime d'oro disposte a piramide” Castello di MONTEGIARDINO.
Lo stemma allude direttamente al toponimo. Stemma: “D'azzurro, a tre rose di rosso gambate e fogliate di verde, disposte a ventaglio, moventi dalla cima di una montagna di tre vette d'oro”.

Castello di CHIESANUOVA.
Il nome antico era PENNAROSSA, modificato nel 1944, che spiega la figura dello stemma adottato: “D'argento, alla penna in palo di rosso”.

Castello di DOMAGNANO .
Anticamente MONTELUPO e, fino al 1944, TORRACCIA, con la variazione toponomastica lo stemma ha perso la sua connotazione “parlante”: che unisce la figura del lupo passante alla torre in rovina sulla cima di un monte .

Castello di BORGOMAGGIORE .
Già MERCATALE, come attesta il nome odierno è il più grande Castello dopo la capitale, proprio ai piedi del Monte Titano, collocazione che si riflette nella figurazione dello stemma.

Castello di FAETANO.
Lo stemma riprende il nome del paese, che deriva da “faggio” o più precisamente da “Bosco di Faggi”.
Stemma: “D'oro, al faggio sradicato al naturale”

Castello di FIORENTINO.
i tre fiori (araldicamente delle “rose” canine stilizzate) di smalto rosso si riferiscono al nome del Castello. Stemma: “D'oro a tre rose di rosso, bottonate del primo”

Castello di SERRAVALLE.
Etimologicamente “che chiude la Valle ”: si riferisce alla posizione strategica del Castello, ruolo difensivo al quale allude la torre rossa dello stemma.
Stemma: “d'azzurro, alla torre quadrata di rosso, merlata di tre pezzi alla ghibellina”.



La moneta di San Marino

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Dal 1972 San Marino, dopo un'interruzione di 34 anni, nei quali si usò la lira, è tornata a battere moneta propria, coniando vari valori di lire sammarinesi molto ricercate dai collezionisti.
Rilevante è la ripresa della coniazione delle monete d'oro, dal 1974, con corso legale esclusivamente all'interno del territorio.
Ora si usa l’euro e anche San Marino ha scelto otto motivi diversi per le sue monete.

Numismatica San Marino:
La moneta da 2 euro mostra il Palazzo Pubblico, la moneta da 1 euro la stemma ufficiale della Repubblica San Marino.
Sulla moneta da 50 centesimi sono incise le Tre Torri - La Guaita, La Cesta e Il Montale.
La moneta da 20 centesimi porta un ritratto di San Marino colle Tre Torri - ispirazione della Scuola di Guercino.
Sulla moneta da 10 centesimi è presente la Basilica di San Marino.
Le monete più piccole mostrano la Prima Torre, La Guaita (5 centesimi), la Statua della Libertà di Stefano Galletti (2 centesimi) e la Terza Torre, Il Montale (1 centesimo).



Caratteristiche Fisiche

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San Marino è una repubblica dell'Europa meridionale circondata dal territorio dell'Italia peninsulare.
Il territorio sammarinese (61 kmq) ha la forma di quadrilatero irregolare in prevalenza collinare con al centro il Monte Titano.

E’ circondato per tutta l’estensione dei suoi confini da due regioni italiane e precisamente dall’Emilia Romagna a nord-est e dalle Marche/Montefeltro a sud-ovest.

La piccola repubblica è caratterizzata da un clima temperato con precipitazioni distribuite durante tutto l’arco dell’anno.

L’inverno è freddo ma raramente nevoso.
L’estate è calda (mai caldissima) con precipitazioni di carattere temporalesco. Le stagioni migliori per una visita sono sicuramente la primavera e l’autunno.
Il territorio dello Stato è suddiviso in 9 municipalità dette Castelli.
La popolazione di 28.880 abitanti è composta in prevalenza da cittadini sammarinesi e italiani.



Monumenti

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San Marino ospita infatti un numero consistente di beni architettonici e naturali che costituiscono uno spettacolo per gli occhi dei suoi turisti, tra i tanti ricordiamo:

Il Palazzo Pubblico di stile neogotico, fu ricostruito sulle fondamenta dell’originale “Parva Domus Comunis” in stile romanico, dall’architetto Francesco Azzurri (1894).
La sua realizzazione può essere a buon diritto considerata specchio della maestria degli artigiani locali.
Furono, infatti, gli scalpellini locali, diretti dal capomastro Reffi, a scolpire le pietre estratte dalla cava del monte Titano, utilizzate per erigere il Palazzo.

La prima pietra fu posta il 17/5/1884, l'inaugurazione avvenne il 30/9/1894 alla presenza di un ospite d'eccezione: Giosuè Carducci.

Per i lavori di ricostruzione, e in particolare per quelli in pietra, furono impiegate maestranze locali dirette dal capomastro sammarinese Giuseppe Reffi, mentre le decorazioni pittoriche, i manufatti in ferro battuto e gli arredi furono eseguiti da artigiani forestieri, scelti appositamente dall’Azzurri.

Dopo cento anni di vita l’edificio, divenuto del tutto inidoneo alle moderne esigenze di sicurezza e funzionalità, è stato sottoposto a un complesso intervento di restauro e ristrutturazione, affidato all’architetto di fama internazionale Gae Aulenti, che si è concluso il 30 settembre 1996 con una solenne inaugurazione.

Il Palazzo, nel quale si svolgono le cerimonie ufficiali dello Stato, è sede dei principali organi istituzionali e amministrativi sammarinesi: i Capitani Reggenti, il Consiglio Grande e Generale, il Consiglio dei XII, il Congresso di Stato.
Al piano superiore trovano locazione la Sala dei Consiglieri, quella del Congresso e delle Udienze e la Sala dello Scrutinio.
Su un lato del Palazzo si erge sontuosa la Torre Campanaria, decorata con tre statue dedicate ai santi Agata, Marino e Leo, sotto le quali è posto il grande Orologio.

La Basilica del Santo è posta nel centro storico di San Marino, esattamente nel Piazzale Domus Plebis.
Essa è stata edificata a partire dal 1826 su disegni dell'architetto Antonio Serra al posto dell'antica pieve che fu demolita,per far posto alla nuova.
Si trattò di una grave offesa alla storia e all'arte, in quanto fu cancellato uno dei primi monumenti cristiani in Italia in stile preromanico.

L'attuale basilica consacrata nel 1855, è in stile neoclassico con un pronato di colonne corinzie.
Il massiccio campanile già romanico fu ricostruito nel 600.
L'interno è a tre navate con sette altari. A sinistra dell'altare maggiore si può apprrezzare il trono dei Capitani Reggenti, opera del 600; al di sotto dell'altare una piccola urna contiene le ossa di San Marino; a destra entro un monumento in marmo si trova una teca d'argento che contiene la parte superiore del cranio del Santo.
La basilica è inoltre ricca di statue e quadri pregevoli.
La statua di San Marino è opera di Adamo Tavolini, allievo prediletto del Canova.

La Chiesa di San Francesco fondata nel 1361 è sicuramente l'opera più antica della Repubblica.
Subì numerosi restauri che la detuturparono, solo la facciata e il portico sono stati riportati alle linee originarie da Gino Zani.
Il convento, che fu sede dello Studio Sammarinese, originariamente sorgeva in località Murata: fu papa Clemente VII a concedere di trasportarlo in luogo piu' sicuro a causa delle continue scorrerie dei Malatesta.
Il crocifisso ligneo dell'altare maggiore è del '300 e forse proviene dall'antica chiesa di Murata.
Il 15/3/1966 nelle due logge del chiostro sono stati inaugurati al suo interno il Museo e la Pinacoteca sammarinese.

La Chiesa di San Quirino
Fu costruita intorno al 1550 su un antica cappella dedicata a S. Quirino, in ricordo del fallito tentativo di Fabiano da S. Savino di occupare la città il 4 Giugno 1543, giorno di decorrenza della festa dedicata al santo.
Sotto il porticato Garibaldi sciolse la sua legione; nel piazzale sorge il monumento a S. Francesco (1928) opera di Edoardo Collamarini. La statua è di Silvetrio Monteguti.

La Statua della Libertà
è opera dello scultore Galletti, fu donata ai Sammarinesi dalla contessa Otilia Heyroth Wagener nel 1876.
La contessa rimase evidentemente colpita dall'enorme importanza data dai sammarinesi alla propria libertà, alla propria indipendenza, da volerla celebrare con un omaggio come questo. Essa è posta nell'omonima piazza, dinnanzi al Palazzo del Governo.

La Repubblica di San Marino e caratterizzata da tre Rocche denominate: Cesta, Guaita e Montale.
La Prima Torre, o Rocca, o Guaita, è la maggiore e la più antica delle tre rocche che dominano dall'alto la Città di San Marino.
Essa risale all'XI secolo è fu un posto di guardia e di primo rifugio e venne costruita direttamente sulla pietra del monte senza alcuna fondamenta, ha pianta pentagonale e la porta d'ingresso è sormontata da uno stemma barocco della Repubblica prima appartenente al vecchio Palazzo Pubblico.

E' caratterizzata dalla presenza di due cinte murarie difensive.

Quella esterna, coronata da merli e rinforzata agli angoli da torrioni angolari che furono abbassati nel corso del XVI secolo, faceva parte del primo girone di mura (Girone della Guaita) eretto a difesa dell'abitato; quella interna, la più antica, è dotata di un ingresso sopraelevato ed è limitata dalla torre campanaria e dalla torre della penna, costruite alcuni secoli piu tardi.
Alcune celle della rocca furono adibite a carcere fino all'ottobre 1970. A sinistra dell' entrata vi è la cappella della rocca, dedicata a Santa Barbera.

L'ultimo restauro, effettuato intorno al 1930, ne ha consentito l'accesso ai visitatori.

La seconda Torre è Rocca Cesta, del XIII secolo,che si eleva sul picco più alto del monte Titano (m.756).
La Fratta deve risalire al secolo XIII, anch'essa di pianta pentagonale, come la torre precedente ospitò alcune celle delle prigioni.
Le stanze del corpo di guardia e del castellano oggi sono occupate dal Museo Sammarinese delle Armi Antiche, che comprende circa 535 oggetti tra armi bianche, armi in asta, armi da fuoco, archi, balestre.

La Terza torre o Montale, risalente al XIII secolo, a pianta pentagonale.
Intorno al Montale si vedono grossi massi di roccia molto antichi; sovrapposti in modo primitivo a guisa di muri.
Ebbe molta importanza durante le lotte contro i Malatesta.
Pur essendo visitabile solo esternamente permette la visione di un suggestivo panorama.



I Musei

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Il Museo di Stato di San Marino si è formato nella seconda metà del XIX secolo in seguito ad una serie di donazioni giunte da tutte le parti del mondo, dovute a molti ammiratori della Repubblica e inizialmente promosse dal conte Luigi Cibrario, ministro di Vittorio Emanuele II e plenipotenziario dello Stato sammarinese fin dal primo trattato con il Regno d’Italia (1862).

E' stato inaugurato nel 1899 nel Palazzo Valloni, sede della Biblioteca Governativa.
Reso autonomo nel 1982, è stato riorganizzato nell'antico Palazzo Pergami Belluzzi, opportunamente ristrutturato e riaperto al pubblico il 18 marzo 2001.

Possiede materiali storici e artistici (quasi 5000 pezzi) alcuni provenienti da San Marino e pertinenti alla sua storia, e altri di diversa origine, dovuti ad acquisti, oltre che ai donativi fatti allo Stato dal 1865 ad oggi.
Comprende una sezione archeologica costituita da reperti databili dal neolitico al medioevo e la pinacoteca che conserva dipinti dei secoli XIV-XIX fra cui emergono opere del Guercino, C. Gennari, M. Loves, E. Sirani, P. Batoni. Materiali di provenienza locale:

- Reperti archeologici, dal Neolitico all’Alto Medioevo, alcuni dei quali famosi per la loro importanza, come i bronzetti votivi della "Tanaccia" e la Fibula d’oro di Domagnano,

- Resti architettonici dell’antica Pieve, con il cinquecentesco politico di Francesco Menzocchi

-Dipinti ed oggetti provenienti dal seicentesco convento delle Clarisse

- Opere d'arte della Repubblica, con dipinti e sculture del Guercino, di Pompeo Batoni, di Stefano Galletti.

Donativi:
-Reperti archeologici egizi, etruschi e romani.

-Oggetti d.arte e dipinti di varia provenienza e di varie epoche con capolavori di Michele Giambono, Baccio Bandinelli; Tiburzio Passerotti, Bernardo Strozzi ecc.

Il Museo S. Francesco risale al XIV secolo .
L'esposizione è ospitata nelle logge sovrapposte che costituivano il chiostrino quattrocentesco dell’antico convento francescano.

Il Museo, inaugurato nel 1966, si articola nella sezione di arte sacra e nella pinacoteca; in mostra gli esemplari più significativi del ricco patrimonio artistico del Convento e di altre chiese francescane: dipinti su tavola e su tela, arredi, suppellettili e paramenti dal XIV al XVIII secolo, a testimoniare la storia della presenza dei Conventuali e il loro ruolo nell’evoluzione dell’arte e della cultura nella Repubblica.

Il Museo delle Armi Antiche si trova all' interno di Rocca Cesta (seconda torre).
Il circuito espositivo, che si articola in quattro sale, traccia l’evoluzione delle "armi bianche" e "da fuoco" con esemplari di notevole valore storico comprendenti armature, armi in asta, armi da fuoco a miccia, a ruota e a pietra focaia, fino alle armi sperimentali della transizione ottocentesca e a quelle a retrocarica dell’ultimo scorcio del secolo XIX.

La Galleria d'arte moderna e contemporanea è situata nella Galleria di via Eugippo, nel centro storico di San Marino, sede che attualmente è in fase di ristrutturazione.

La storia della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea prende l’avvio nel 1956 con la felice stagione delle Biennali di San Marino.

La collezione statale d’Arte Moderna e Contemporanea si compone di circa 750 opere, collocate storicamente fra i primi decenni del XX secolo e i giorni nostri e suddivise nelle diverse tipologie di espressione artistica: dipinti, disegni, acquerelli, sculture, fotografie.

Il Centro Naturalistico Sammarinese, Museo di Storia Naturale e, Istituto di Studi, Ricerche e Documentazione, struttura pubblica inserita nell’ambito del Dipartimento degli Istituti Culturali, offre la possibilità di conoscere gli ambienti naturali sammarinesi più significativi in tutte le componenti naturalistiche riprodotte fedelmente in cinque diorami.

Inoltre vi sono sezioni espositive dedicate alla fauna (tutti gli uccelli europei, mammiferi, rettili, anfibi, pesci ed invertebrati) ed alla mineralogia, geologia e paleontologia del territorio sammarinese.

Il Museo di Storia Naturale si trova nel Centro Storico di Borgo Maggiore a circa 150 metri dalla stazione della funivia San Marino - Borgo Maggiore.

E’ raggiungibile anche dal Centro Storico di San Marino, utilizzando il collegamento della funivia o, seguendo le indicazioni, a piedi scendendo lungo la “Costa dell’Arnella” per una piacevole e suggestiva passeggiata per le contrade e nel verde.

Museo delle cere è una prestigiosa ricostruzione storica in 40 scene con 100 personaggi in ambienti e costumi d’epoca della millenaria storia della Repubblica di San Marino e internazionale.
Una speciale sezione è dedicata ai personaggi del melodramma ed agli strumenti di tortura.

Il museo delle curiosità è una raccolta unica al mondo di fatti, oggetti, personaggi curiosi ed incredibili, ma veri.

Il Museo della Tortura è l’esposizione più inquietante del mondo.
Più di 100 strumenti per procurare il dolore e la morte, un’autentica antologia degli orrori della crudeltà umana.
 



Manifestazioni

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La Repubblica di San Marino organizza nei vari castelli del Centro Storico numerose feste e sagre durante tutto l’anno, ma gli eventi più importanti e a cui nessun sammarinese vuole mancare sono:
Il 5 Febbraio si festeggia l' anniversario della Liberazione della Repubblica dall'occupazione Alberoniana e Sant' Agata, patrona di San Marino.

Il 1 Aprile si svolge la cerimonia di investitura dei Capitani Reggenti (viene svolta una cerimonia con corteo in abiti caratteristici dal Palazzo Pubblico fino alla Basilica del Santo, da secoli secondo un'antico protocollo).

Il 3 Settembre si svolge la Festa della Repubblica e del suo Santo Fondatore.
La festa inizia la mattina quando gli artiglieri della Rocca, con la protezione di Santa Barbara, sparano quattro colpi di cannone dal Piano dei Mortai.
Per le strade escono gli araldi dei Balestrieri che annunciano la disputa del "Patio delle Balestre Grandi", in onore del Santo Fondatore, palio che avrà luogo nel pomeriggio.

Succedono le note della Banda che apre il corteo delle forze armate: la Milizia, la Guardia di Rocca e la Guardia Nobile fanno quadrato sulla Piazza della Libertà per la cerimonia dell'alzabandiera.
A questo punto la celebrazione assume carattere sacro, con la messa solenne celebrata in Pieve.
Al pomeriggio, esaurita la fase ufficiale, la festa evolve evidenziando i caratteri popolari.

Ognuno si assicura un posto per assistere al Palio, al concerto della Banda Militare e all'estrazione della ricca tombola.
La giornata si chiude con lo spettacolo pirotecnico che accende sul cielo notturno i suoi fiori multicolori sottolineati da grandi esplosioni.

Giornate medioevali:
Ogni anno, per una settimana (in genere l’ultima di agosto), San Marino torna a vivere nel Medioevo.

Si aprono le porte alle "Giornate Medioevali", celebrazione di un periodo importante per questa piccola e antichissima Repubblica, principio di una libertà lunga 17 secoli, bene prezioso difeso a tutti i costi.

Le 5 giornate, tra rulli di tamburi e squilli di trombe, vedono cortei storici, sfilate in costume d'epoca, gare di arco, cucina medievale nei ristoranti del centro storico.
Tutti i pomeriggi si svolge il mercato medioevale dove le botteghe delle Arti e dei Mestieri propongono prodotti in cui si esprime al meglio la creatività artistica, gli antichi usi e costumi.

Si suona e si balla fino a tarda serata sulle note della grande musica del 1400, scritta da compositori europei vaganti tra le diverse corti di Romagna.

La sera, le Cerne, antiche formazioni armate del popolo sammarinese, si esercitano con le armi in tutte le strade e le piazze di San Marino.

Il Grande Palio della Balestra che vede la sfida tra i Balestrieri e i cavalieri della città ospite di Arbe e la rievocazione di una famosa battaglia medievale tra gli abitanti di San Marino e l'esercito invasore guidato dai Malatesta sono le manifestazioni più caratteristiche.

I ristoranti del centro offrono, per l'intera durata della manifestazione, menu ispirati alle cene medievali, allietate da giullari e musici.

Le altre festività sono legate alla religione cattolica, pertanto si celebrano le stesse feste che in Italia: l’Assunzione, 15 agosto;
Tutti i Santi, 1° novembre;
l’Immacolata Concezione, 8 dicembre;
Natale, 25 dicembre;
Santo Stefano, 26 dicembre ;
Venerdì Santo, Pasqua, Lunedì di Pasqua, Pentecoste, le cui date variano di anno in anno.
 



Gastronomia

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La tradizione gastronomica locale è quella semplice e saporita della Romagna.

Ottimi i primi piatti a base di pasta fatta in casa: tortellini, passatelli, tagliatelle, lasagne al forno, ravioli, cannelloni, strozzapreti, cappelletti in brodo, ecc.

Tutte le paste sono esclusivamente fatte in casa, alla vecchia maniera, accompagnate da secondi di carne, formaggi e salumi che hanno il sapore semplice e genuino di queste terre.

Tra i secondi piatti, prevalentemente a base di carne: coniglio in porchetta, pollo alla diavola, quaglie in salmì, scaloppine, cotolette alla bolognese, bocconcini assortiti, saltimbocca ecc.
E poi la paidina, fedele retaggio delle "mansae" degli antichi romani.

Tra i dolci è tipica una torta, detta dei Tre Monti, dalla pasta consistente e friabile allo stesso tempo.
Dolci tipici sono anche il caciatello, dessert a base di latte, zucchero, uova e limone e il bustrengo.

Ogni piatto viene confezionato con le tecniche di un tempo: lavorazione accurata, cottura lenta, ingredienti di primissima qualità, come l'olio extra vergine e il vino, che San Marino ha voluto tutelare con il suo marchio di origine controllata.nazionale, quello riminese si trova in sesta posizione.

Nella Repubblica, così vicino alla Romagna, si produce una vasta gamma di vini sia bianchi che rossi e spumanti.
Per i bianchi ricordiamo il Biancame e la Ribolla, freschi e leggeri.
I rossi provengono dal Sangiovese e in loco sono chiamati Brugneto di San Marino.

Il Brugneto è un buon vino che tocca i massimi livelli qualitativi nella versione Riserva.
Il Moscato proposto come vino da dessert ricorda il piemontese Asti Spumante ed è brioso, dolce e molto gradevole.
Tutti questi vini sono venduti e difesi dal Consorzio vini tipici di San Marino.
Il marchio "Identificazione d'Origine" tutela e valorizza la vitivinicoltura sammarinese.



Sport

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A San Marino grazie alla disponibilità di strutture moderne e funzionali quali i poligoni del tiro a volo e tiro a segno, il bocciodromo, il campo di baseball, le piscine, le palestre, i campi da tennis, basket e pallavolo, la pista d’atletica, il maneggio e la scuderia per l’equitazione è possibile praticare più di trenta discipline sportive ed assistere a manifestazioni e gare agonistiche di livello internazionale (Internazionali di Tennis di San Marino, Giochi Olimpici dei piccoli stati, ecc. )

Il calcio è lo sport principale a San Marino.
La Federazione Sammarinese Gioco Calcio FSGC, fondata nel 1931, organizza le competizioni nazionali e la squadra nazionale che partecipa alle competizioni internazionali.

L'affiliazione alla UEFA e alla FIFA è stata ottenuta nel 1988, dopo due anni di affiliazione provvisoria.

L'attività internazionale coinvolge sia la Nazionale maggiore che le Nazionali giovanili.
Attualmente si svolge un campionato nazionale con 15 squadre, divise in due gironi di 8 e 7 squadre.
La Federazione organizza inoltre la Coppa Titano, Coppa Nazionale a partire dal 1980, e la Coppa della Federazione, Supercoppa nazionale.

Successivamente, la Nazionale ha preso parte alle qualificazione per il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo, con scarsi risultati.

Va tuttavia ricordato il gol di David Gualtieri in Inghilterra-San Marino 7-1 del 17 novembre 1993 segnato dopo 8 secondi: si tratta del gol più rapido della storia del calcio internazionale.

Da non dimenticare Il Gran Premio di Formula Uno di San Marino che si tiene ogni anno all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in Emilia Romagna, a circa 100 km a nordovest da San Marino.
Sono centoquaranta (di ventisei nazionalità diverse) i piloti che hanno partecipato fino al 2004 al Gran Premio di San Marino.
Quelli italiani sono stati trenta, diciannove i francesi e sedici quelli britannici.



Collegamenti

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La Repubblica di san Marino è facilmente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto.

In auto:
la Repubblica è raggiungibile dall’autostrada A14 (uscita Rimini Sud), tramite la statale di San Marino (a circa 22 km dall’uscita autostradale).


In aereo:
con l’aereo bisogna giungere all’aeroporto internazionale Miramare di Rimini-San Marino e da qui prendere un autobus o un taxi.

In nave:
San Marino non ha sbocchi sul mare; i porti più vicini sono quelli di Rimini, Riccione, Portoverde;
il primo di questi è ben collegato tramite un sistema di corriere private a San Marino.

In treno:
la stazione di arrivo consigliata è Rimini. E' collegata tramite la linea autobus n.17 e diverse linee di corriere alla Stazione ferroviaria, al centro e all'aereoporto internazionale di Miramare di Rimini. .



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