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Venezia (VE)
Conosciamo Venezia (VE)


MONUMENTI

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La Basilica dei Santi Giovanni e Paolo

, fu costruita nel dai Domenicani, con la sua imponenza rappresenta la piu’ grande chiesa gotica veneziana.


L’ edificio ha una facciata in cotto scandita nella parte inferiore da profonde arcate cieche trecentesche; il portale ad arcata ogivale è di Bartolomeo Bon.


L’ interno della basilica comunica un effetto “immenso”: le colossali strutture sono tutte avvolte dalla luce soffusa che filtra dai finestroni; numerosissimi i dipinti , le sculture.

Appena entrati, lungo la navata di destra si trova il monumento a Marcantonio Bragadin, l’eroe di Famagosta, scorticato vivo dai turchi nel 1571.

Tra le numerose e interessanti opere della chiesa, tra cui una vetrata policroma cinquecentescha, si trova il polittico “di San Vincenzo Ferreri” di Giovanni Bellini, e alcuni capolavori di Paolo Veronese nella cappella del Rosario.


E’ il pantheon di Venezia, poiché ospita le tombedi ventinque dogi, di condottieri e di uomini illustri della Serenissima, le cui spoglie riposano in sontuosi sepolcri.




La Basilica di San Marco, cattedrale della città e sede del Patriarcato dal 1807, è il più noto esempio di architettura bizantina in Italia.


L’attuale Basilica è la terza.
Dopo quella del IX sec. ricostruita da Pietro Orseleo e dopo un incendio del 976.
Fu completamente rifatta molto più grande utilizzando antiche fondazioni e antiche urature, nella seconda metà delll’ XI sec., a partire dal dogato di Domenico Contarini.

Fu consacrata nel 1904.
La facciata è organizzata su due piani e cinque navate, è rivestita da marmi e mosaici bizantini: dal porticatato si protende la quadriga di cavalli di brnzo preda di guerra dei veneziani al tempo delle Crociate.

Internamente la distribuzione degli spazi segue la classica tipologia a croce greca dove salde e poderose colonne sostengono le cupole soprastani.


Ma ciò che realmente stupisce è la struttura architettonica la quale scompare completamente sotto la maglificienza dei mosaici.
Nei pavimenti troviamo altri mosaici ancora, originari del XII° secolo, opera di artisti bizantini e veneziani che, successivamente nel corso del 1600, furono parzialmente rifatti su disegni del Tintoretto, Veronese e Tiziano.


Da non dimenticare la splendida Pala d’Oro, grandiosa opera di oreficeria bizantina- veneziana ( X° - XIV° secolo), rioperta di gemme e smeraldi, la quale troneggia al centro della chiesa.

Il Campanile di San Marco  è uno dei simboli della città di Venezia.

I veneziani lo chiamano affettuosamente El paron de casa ( Il padrone di casa).


L’ edificio è una poderosa torre a pianta quadrata, alta circa 99 metri compresa la cuspide di coronamento, anticamente faro dei naviganti, prototipo di tutti i campanili lagunari.


Venne costruito per la prima volta nel XXII secolo sul posto di una probabile torre di avvistamento e riedificato nella forma attuale ai primi del ‘500 con l’aggiunta di una cella campanaria con la cuspide rivestita in rame e sormontata da una specie di piattaforma girevole su cui venne posta la statua dell’ Arcangelo Gbriele, con La funzione d’ indicare la direzione dei venti.


Di forma semplice, si compone di una canna di mattoni, scalaninata, avente un lat di 12 metri e alta circa 50 metri, sopra la quale si trova la cella campanaria, ad archi.


La cella campanaria è a sua volta sormontata da un dado, sulle cui facce sono raffigurati alternativamente due leoni andanti e le figure femminili di Venezia (la Giustizia).
La base della costruzione è impreziosita, dal lato rivolto verso la basilica, dalla Soggetta del Sansovin.

La Basilica di Santa Maria del Frari, eretta tre il 1250 e1338 ad opera dei Frati Francescani Minori conventuali, fu ricostruita nel XIV secolo, forse su progetto di frate di Scipion Bon , in forme grandiose e in stile gotico-cistercense, a tre navate e sette cappelle absidali.


La Basilica nel corso dei secoli si è trasformata in un incredibile scrigno di opere di opere d’ arte, eccezionali per importanza e valore, attraverso le quali è possibile compiere un viaggio attraverso la storia dell’ arte e della devozione a Venezia dal XV al XVIII secolo.


La facciata di stile romanico-gotico è tripartita da lesene con i cima pinnacoli.
Il suo campanile è più basso soltanto di quello di San Marco e risale al XIV secolo.
L’ interno della chiesa, organizzato a tre navate su una pianta a croce latina, sono conservate alcune elle opere più importanti del Rinacimento tra cui il Trittico della Madonna e i Santi, uno dei capolavori della pittura veneziana del ‘400, la suggestiva pala dell’ Assunta, uno dei capolavori della maturità del Tiziano, dipinta dall’ artista appositamente per l’altare maggiore, la famosa Madonna di Ca’ pesaro, altra mirabile pala di Tiziano e la statua lignea di S Giovanni Battista, opera di Donatello.


Lo splendodo Coro ligneo e i numerosi monumenti sepolcrali di personaggi illustri della storia cittadina, fanno inoltre della Basilia dei Frari una straordinaria collezione di scultura veneziana, con capolavori assoluti come i Monumenti Foscari e Tron del presbiterio e il bel San Girolamo di Alessandro Vittoria dell’ altare Zane.

La Chiesa di Santa Maria della Salute, fu costruita a partire dal 1631, su progetto di Baldassarre Longhena, per esaudire un voto dei Veneziani, che pregavano di essere liberati dall’epidemia di peste del 1630, promettendo alla Madonna di costruire una nuova e bellissima basilica per favorire il suo aiuto.
Esternamente la pianta ottagonale è contraddistinta da altrettanti prospetti architettonici, e il più grandioso è quello corrispondente alla facciata principale, caratterizzata da un imponente portale ed enfatizzata dall’ ampia scalinata.
L’edificio appare diviso in pianta in tre ambienti: un corpo principale accentrato circondato a cappelle, un presbiterio dotato di due absidi semicircolari e un coro rettangolare separato dal presbiterio per mezzo dell’ altare.
All’interno un prezioso pavimento in marmi policromi e opere dei pittori del Rinascimento italiano Tizaino eTintoretto.

Il Gran Teatro La Fenice rappresenta con i suoi due secoli di storia uno dei più significativi monumenti.
L’ edificio fu inaugurato nrl 1792 con i giochi di Agrigento di Giovanni Paisiello.
Distruttodal fuoco nel 1836 e risorto identico all’ originale, fu sede nel XIX secolo di varie prime rappresentazioni liriche come il Tancredi di Gioacchino Rosigni;
la Beatrice di tenda di Vincenzo Bellini, il Rigoletto di Giuseppe Verdi che qui dovette registrare nel 1853 l’insuccesso della Traviata.

Sede di una ricca stagione operistica e del Festival internazionale di musica contemporanea, nel 1996 è stato completamente distrutto da un incendio.

Nel 2003 è stata inaugurata la nuova Fenice, completamente ricostruita.

Il Palazzo Ducale fu eretto presumibilmente nei secoli X e XI sulla basa di un nucleo centrale fortificato costituito da un corpo centrale e da torri angolari; attorno a tale nucleo si sviluppò quello che è uno dei capolavori del goico veneziano.


E’ formato da tre grandi corpi che hanno inglobato e unificato precedenti costruzioni:
l’ala verso il Bacino di San Marco, la più antica, che contiene la Sala del Maggior Consiglio;
l’ala verso la Piazza, già Palazzo di Giustizia, con la Sala dello Scrutinio; e l’ala rinascimentale, con la residenza del doge e molti uffici del governo.

Il Palazzo Grassi di Venezia è un edificio di ispirazione neoclassica, opera di Giorgio Massari.

Ai lati dell’alto portale vi sono due ordini di alte finestre a balcone, raffinate e nello stesso tempo semplici.

Il Palazzo è ora proprietà della “Palazzo Grassi SPA” ( Fondazione del Gruppo FIAT ).


L’ edificio ospita il Centro delle Arti e del Costume ed è sede permanente di numerose attività.

Il Ponte dei Sospiri è situato a poca distanza da Piazza San Marco, in direzione di Riva degli Schiavoni, collega il Palazzo Ducale alle antiche prigioni, i più celebri piombi.


Il Ponte ebbe questo soprannome nell’ Ottocento, piochè si immaginava che i prigionieri che da qui transitavano andando dai tribunali alle prigioni, guardando fuori la meravigliosa veduta sulla laguna e sull’ isola di S. Giorgio, sospirassero sapendo che molto probabilmente non avrebbero mai più rivisto la luce del sole.

Il Ponte di Rialto è il più famoso dei ponti che attraversano il Canal Grande.
Inizialmente si chiamava Ponte della Moneta, perché costruito nei pressi della antica Zecca di Venezia, e nei suoi locali erano concentrate le attività finanziarie dei banchieri veneziani.

Questo ponte era in legno, composto da due rampe inclinate con una sezione mobile al centro, i modo da consentire il passaggio delle navi.


La versione attuale è il risultato della sesta costruzione e primo ponte in pietra della città, risale al 1590 ed è opera dell’ architetto Antonio da Ponte.


La sua elegante forma è suddivisa in 12 arcate doppie simmetricamente disposte, che oggi ospitano attività commerciali dedicate al turismo.

La Torre dell’ orologio è un edificio rinascimentale situato in Piazza san Marco a Venezia. Consta di una torre centrale e di due edifici laterali.


Sulla terrazza della torre è presente una campana che suona le ore.
I rintocchi sono determinate da due sculture bronzee snodate, dette “i Mori” che battono sulla campana con dei martelli.

L’arco inferiore collega la Merceria con la piazza. Sopra l’orologio è presente una nicchia con la Madonna del Bambino, davanti ai quali, ad ogni ora, sfilano i Re Magi e l’ Angelo.


Il quadrante dell’ orologio in oro e smalto blu, segna ora, giorno e fasi lunari. Un primo restauro fu eseguito nel 1757.


Il restauro moderno, iniziato nel 1997 è terminato nel maggio del 2006 e inaugurato alla mezzanotte del 27 maggio 2006.

La Ca’ d’oro fu eretta nella prima metà de ‘400 da Marino Contarini, è un simbolo di Venezia con la tipica architettura tardo gotica delle logge aperte sul Canal Grande.


Fu acquistata nel 1894 dal barone torinese Giorgio Fianchetti che la donò allo Stato italiano nel 1916 insieme alla propria collezione d’arte.

Il nucleo originario delle opere donate è stato incrementato da depositi demaniali e acquisti di raccolte private:
espone dipinti italiani e stranieri, marmi, bronzi, affreschi staccati, ceramiche e medaglie soprattutto dei secoli XV – XVIII. Da segnalare il San Sebastiano di Andrea Mantenga, il doppio ritratto di Tullio Lombardo, l’ Annunciazione e il Transito della Vergine del Carpaccio per la scuola degli Albanesi, gli affreschi del Fontego dei Tedeschi del Tiziano e due vedute di Venezia di Francesco Guardi, oltre alla vera da pozzo in marmo di Verona scolpita da Bartolomeo Bon.



MUSEI

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Museo Correr
Ha sede negli spazi dell’Ala Napoleonica di Piazza San Marco e, in parte, delle Procuratie Nuove.


Il Museo Correr prende nome da Teodoro Correr (1750-1830), nobile di antica famiglia veneziana che lasciò alla Municipalità di Venezia per disposizione testamentaria le sue ricche e vaste collezioni, raccolte in vita con passione in un periodo in cui la Città sembrava incapace a non disperdere il suo enorme patrimonio storico e artistico.

Il Museo Correr conserva collezioni di ceramiche italiane e orientali, bronzi, stoffe, cimeli e documenti della Repubblica di Venezia dal '300 al '700, armi, medagliere.

Notevole pinacoteca con opere di Jacopo, Gentile e Giovanni Bellini, Antonello da Messina, Carpaccio ("Cortigiane"), Cosme' Tura ("Pieta'"), Cranach van der Goes e altri.


A questo primo consistente nucleo di opere, nel tempo si sono aggiunti altri doni ed acquisti che costituiscono oggi il complesso e diversificato patrimonio dei Musei Civici Veneziani d'Arte e di Storia.

Ca' Rezzonico - Museo del Settecento veneziano
Ha sede a Palazzo Rezzonico, opera di Longhena e Massari. Il museo fu inaugurato il 25 aprile 1936 come sezione staccata dei Civici Musei. Vi furono sistemate le collezioni settecentesche che si trovavano esposte al Correr, dove ora c’è il Museo del Risorgimento, ma soprattutto quelle rinchiuse nei depositi.


Tra i dipinti piu' celebri:
scene di genere di Pietro Longhi, "Il parlatorio delle monache" e la "Sala del Ridotto" di Francesco o Giovanni Antonio Guardi, gli affreschi da Mira di Giandomenico Tiepolo; opere del Piazzetta, di Rosalba Carriera, del Maffei. Ricostruzione di una farmacia e di un teatrino. Bei mobili del Brustolon.

Palazzo Mocenigo
Dimora gentilizia a San Stae, conserva preziosi arredi e dipinti settecenteschi.

É sede del Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, che si compone di ricche e articolate raccolte, materiali tessili e librari provenienti dal disciolto Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi e dalle collezioni di Vittorio Cini, acquistate dal Comune di Venezia rispettivamente nel 1981 e nel 1985.

Casa di Carlo Goldoni
Casa natale del celebre commediografo, si trova a Palazzo Centanni, a San Polo.

Ospita un piccolo museo goldoniano ricco di moderne suggestioni didattiche oltre al celebre teatrino di marionette proveniente da Ca’ Grimani ai Servi e già incluso nelle collezioni di Ca’ Rezzonico.

Soprattutto importanti sono l’ archivio e la biblioteca (oltre 30.000 opere) di testi e studi teatrali con manoscritti originali.
La sezione goldoniana comprende alcuni documenti (nascita, nozze, lettere private) il carteggio coi proprietari del Teatro San Luca, il manoscritto del "Giustino", esemplari delle principali edizioni e traduzioni settecentesche delle sue opere, i ritratti del Longhi e del Piazzetta;
mentre il teatro veneto è rappresentato da ritratti di alcuni autori (Gallina, Selvatico, Sugana, Varagnolo) e di alcuni attori veneti o comunque interpreti delle commedie goldoniane(Modena-Benini-Zago-Gandusio) e anche da alcuni costumi di scena ( la "velada" di E.
Novelli e l'abito di Arlecchino di M. Moretti) Inoltre il "portego" arredato in modo da ricreare una certa ambientazione settecentesca.

Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna
Istituita nel 1897 e ordinata nel maestoso Palazzo Pesaro di Baldassarre Longhena, e' la piu' interessante raccolta d'arte moderna esistente in Italia.


I recenti lavori di restauro, su progetto di Boris Podrecca e Marco Zordan, sono stati realizzati a partire da un’attenta rilettura del palazzo e della sua storia, recuperandone gli elementi più significativi e favorendo i collegamenti tra l’edificio ed il tessuto urbano circostante.


E’ incluso nel percorso di visita, con biglietto unificato, anche il Museo d'Arte Orientale, ospitato al terzo piano del palazzo.

Museo Fortuny
Il palazzo che ospita il museo di Mariano Fortuny è uno splendido esemplare di edilizia gotica maggiore ed un ambiente dotato di eccezionale fascino e sapore d’epoca.


Ha sede nell’omonimo palazzo di campo San Beneto, trasformato da Mariano Fortuny nel proprio atelier di fotografia, scenografia e scenotecnica, creazione di tessili, pittura:
di tutte queste funzioni l’immobile ha conservato ambienti e strutture, tappezzerie, collezioni.

E’ inoltre dotato di notevoli collezioni fotografiche e tradizionalmente è sede di attività legate alla comunicazione visiva.


Attualmente è interessato da lavori di restauro che lo rendono solo parzialmente fruibile.

Nel frattempo, il Museo può ospitare attività espositive sia al piano nobile che nello spazio al pian terreno, dedicato a mostre temporanee; continuano altresì le attività museali e di laboratorio.

Museo Archeologico
Sistemato dal 1924 in ambienti delle Procuratie Nuove, ma con ingresso dalla Libreria Vecchia di San Marco, il Museo ha origini piu' antiche, risalendo la sua prima costituzione al 1523 con il lascito del cardinale Domenico Grimani.

Il nucleo piu' prestigioso della collezione e' il gruppo di originali greci del V e IV secolo a.C., dono del Grimani, cui si aggiungono, tra l'altro, tre statue dei "Galati" (copie romane da originali pergameni), il presunto "Vitellio", splendido ritratto romano, cammei, avori, reperti egizi e assiro- babilonesi, raccolta numismatica. In progetto il trasferimento a Palazzo Grimani.

Museo di Storia Naturale
Il palazzo del Fontego dei Turchi, sede del Museo di Storia Naturale, fu eretto nella prima metà del XIII secolo dalla famiglia Pesaro e deve il suo nome al fatto che, per breve periodo, fu sede commerciale (Fontego = fondaco, magazzino) e diplomatica dell’Impero Ottomano a Venezia.


Il Museo civico di Storia Naturale si articola in:
- Museo di Scienze Naturali, di Etnologia e della Laguna di Venezia (temporaneamente chiuso per restauro)
- Biblioteca
- Collezioni naturalistiche
- Attività scientifiche e didattiche.


I lavori di restauro in corso rinnoveranno completamente l’allestimento, i percorsi di visita, la fruizione delle raccolte, secondo un ordinamento che terrà conto da un lato della loro origine collezionistica, dall’altro delle più moderne concezioni espositive e didattiche.


Sono oggi visitabili due interessanti sale: una dedicata alla spedizione scientifica Ligabue e alla scoperta dell’Ouranosaurus nigeriensis, uno dei più rari e interessanti reperti di dinosauro del mondo, esposto insieme al cranio e parte dello scheletro del coccodrillo gigante Sarcosuchus imperator, in un contesto allestitivo di grande suggestione;
l’altra - al piano terra- presenta il nuovo grande acquario delle tegnùe, che riproduce lo straordinario ambiente delle formazioni rocciose naturali situate al largo della costa veneziana (le tegnue) e la loro biodiversità, il tutto presentato con un ricco apparato illustrativo.

Galleria Dell’accademia
Costituita alla meta' del '700, l'Accademia di Belle Arti fu riformata da Napoleone nel 1807 e ha sede da allora nell'ex Convento della Carita'.


L'accademia di Venezia è tra le più prestigiose d'Italia, vanta una quadreria che attraversa la storia dell'arte veneta, dal Medioevo ai maestri del Rinascimento con capolavori di Bellini, Tiziano, Giorgione, Tintoretto, Veronese sino ai vedutisti settecenteschi, i Tiepolo, i pastelli di Rosalba Carriera e le scene d'interno di Longhi.

Museo del Vetro
Allestito sin dal 1861 nel seicentesco palazzo Giustinian, il Museo documenta con piu' di 6000 pezzi la straordinaria avventura dell'arte e dell'artigianato vetrario muranese, cui Venezia dovra' non poco della sua fama artistica e della sua ricchezza commerciale.

Le famiglie dei vetrai erano iscritte in un "libro d'oro". Il Museo e' la testimonianza dell'arte e della storia del vetro sin dall'antichita'.

Sezione archeologica con vetri egizi, fenici, romani, ellenistici; sezione dei vetri stranieri (Spagna, Germania, Boemia).

Infine vetri muranesi dal sec. XIV al XVIII; coppe, specchi, vasi, la celebre "coppa nuziale Barovier" (della fine del '400), la lampada cilindrica pensile ed altro.

Dipinti, arazzi, marmi e cimeli storici dell'isola completano il Museo insieme ad una sezione dedicata al vetro moderno.

Da visitare anche la splendida basilica dei Ss. Maria e Donato, dalle strutture romanico-bizantine, ricca di opere d'arte.


L'attuale ordinamento museale è il risultato di lunghi lavori di restauro e di riallestimento, portati a termine nel 1979, e curati dalla Divisione tecnico-artistica del Comune di Venezia.



GASTRONOMIA

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La cucina tipica di Venezia offre una vastissima scelta di pietanze.

Di seguito troverete elencati alcuni dei piatti più famosi, che rendono l'arte culinaria veneziana una delle più apprezzate in Italia e nel mondo.

risi e bisi: il riso con i piselli, che apriva il pranzo del doge di Venezia nel giorno della festa di S.Marco.
Sarde in saor, sarde leggermente fritte e in seguito marinate con l’aggiunta di pinoli ed uva sultanina.
moéche: piccoli granchi verdi della specie Carcinus moenas, quando sono arrivati al culmine della fase di muta, quindi molli, vengono fritti.
Le moeche sono molto preziose perché la fase di muta nell'acqua salmastra delle laguna dura poche ore e la corazza torna subito dura ritornando a essere chiamate “masenete”.
poenta e osèi: polenta con piccoli uccelli (beccafichi, pettirossi, fanelli ed altri di taglia piccola) cotti arrosto con pancetta.
fegato alla veneziana, probabilmente la più nota delle specialità della Serenissima che oggi è possibile gustare in quasi tutte le parti del mondo.
Si tratta in pratica di fegato affettato e cotto in un soffritto di olio, cipolle, burro e prezzemolo.
• il «baccalà mantecato».
La preparazione prevede tempi lunghi:
dopo esser stato scottato in acqua bollente, spellato e diliscato, il baccalà viene sminuzzato in scaglie che vanno sbattute col mestolo di legno aggiungendo via via olio d'oliva; "montato" come uno zabaione, si trasforma in una soffice spuma che andrà ancora messa al fuoco in modo da diventare perfettamente fluida e omogenea. Il miglior accompagnamento per questo trionfo del baccalà è la polenta.
Il settore riservato ai dolci, non vastissimo, vede in primo piano i «baicoli», biscottini secchi e sottili, i «golosessi» (spiedini di fichi e albicocche, albicocche seccate e noci passati al caramello) e tutta la pasticceria di derivazione austriaca che troneggia nelle migliori pasticcerie assieme a focacce di vario tipo e alle cotognate che assumono varie forme e sono tradizionali delle feste novembrine.



MANIFESTAZIONI

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Regata delle Befane - 6 Gennaio - Canal Grande
Caratteristica manifestazione remiera che si svolge lungo il Canal Grande e vede protagonisti i campioni del remo mascherati da befane.

Carnevale di Venezia - Febbraio (15 gg. prima della Quaresima) - Venezia
Il carnevale di Venezia è uno dei più conosciuti ed apprezzati carnevale del mondo.
Ha origini molto antiche: nella città lagunare viene infatti festeggiato fin dal X secolo, quando accadeva che, nei giorni immediatamente precedenti la Quaresima, i veneziani si riversassero a far festa per le strade indossando maschere e costumi multicolori.
La tradizione è proseguito fino ai nostri giorni e ancor oggi migliaia e migliaia di persone si recano in laguna per festeggiare il carnevale in un modo considerato unico al mondo per varietà di figure, suoni, colori. I giorni più importanti del carnevale veneziano sono, da sempre, il Giovedì grasso e il Martedì grasso.

Vogalonga - Maggio (domenica dopo l'Ascensione) - Laguna di Venezia
La Vogalonga è la festa del remo e della voga alla veneta. Migliaia di barche sfilano dal bacino di San Marco attraversando le più importanti isole della Laguna .

Festa della Sensa - Maggio (ultima settimana) - San Nicolò (Lido di Venezia)
La domenica dell'Ascensione (Sensa per i veneziani) vede ripetersi una tradizione cara a Venezia: lo Sposalizio con il Mare.
Se storicamente la "Sensa" è il frutto di una sovrapposizione nel tempo di riti e manifestazioni civili e religiose, oggi le si preferisce attribuire il significato di festa del Mare e quindi di festa della città che trae dal suo rapporto col mare, ragione di vita.


La celebrazione della "Sensa" si fa risalire al 998, quando la flotta veneziana guidata dal doge Pietro Orseolo II partì il giorno dell'Ascensione, battezzata dal Vescovo, alla liberazione della Dalmazia.

L'impresa vittoriosa impose che ogni anno in quel giorno il doge, a bordo di una sfarzosa nave da parata, chiamata Bucintoro, gettasse nelle acque antistanti la chiesa di San Nicolò del Lido, un anello, simbolo della potenza e del dominio della città sul mare.

Oggi la festa sopravvive con un cerimoniale simile:
il Sindaco, seguito dalle più alte autorità cittadine e dal Patriarca di Venezia, si imbarca intorno alle ore 10 dal molo di San Marco sul Bucintoro.

Il corteo acqueo formato dalle barche storiche e da quelle delle società sportive veneziane viene scortato da unità navali e mezzi da sbarco militari e si dirige lentamente verso le acque prospicienti il tempio di San Nicolò del Lido.
Qui, dopo la benedizione, viene gettato tra i flutti il beneaugurante anello.

Segue in chiesa una Messa solenne. Nel pomeriggio la festa prosegue con altre manifestazioni collaterali quali un concerto di musica classica, sfilate in costume storico, spettacoli teatrali e la Fiera della Sensa.

Festa del Redentore - Luglio (terza domenica del mese) - Bacino San Marco
La Festa del Redentore è un evento programmato a Venezia per il terzo fine settimana di luglio.

Durante questo evento vengono sparati in aria i fuochi d'artificio dei più diversi colori e forme.
Alcuni di questi sono particolari perché hanno, per esempio, la forma e il colore di un cuore, o di un fiore. Un lungo ponte di barche viene allestito sopra al Canale della Giudecca, per raggiungere la Chiesa del Redentore, dalla quale il Patriarca di Venezia benedice al termine della festa la città di Venezia.

Regata Storica - Settembre (prima domenica del mese) - Canal Grande
La Regata Storica è un'antichissima gara remiera che si svolge a bordo delle tradizionali barche veneziane. Mascarete, Pupparini, Caorline e Gondolini impegnano uomini e donne in un percorso nel cuore di Venezia.

Festa della Madonna della Salute a Venezia
Il 21 Novembre di ogni anno si celebra la Festa della Salute, una delle festività religiose più importanti di Venezia.
Questa celebrazione si riconduce alla grave pestilenza diffusasi in Venezia a causa della guerra contro l'Austria del 1630.

Il Senato e il Doge Nicolò Contarini decisero di ricorrere all'intercessione della Vergine, facendo voto di erigere un tempio in Suo nome non appena il flagello fosse cessato.
I Veneziani in quei giorni si recano a migliaia davanti alla Madonna, splendente fra centinaia di candele portate dagli stessi fedeli. Nei pressi del tempio si dispongono numerose bancarelle che vendono candele e dolciumi di ogni genere.
 



Collegamenti

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IN AUTO
Venezia è raggiungibile tramite i collegamenti autostradali:
A4 da Trieste e da Torino,
A27 da Belluno e A13 da Bologna,
oppure tramite i collegamenti stradali:
SS. 309 Romea dalla Costa Adriatica,
SS. 14 da Trieste, SS. 13 da Treviso e SS. 11 da Padova.

Si consiglia una volta arrivati a Venezia di parcheggiare la propria automobile nei parcheggi della città, questi sono collocati nella zona di Piazzale Roma, il grande parcheggio all'isola del Tronchetto oppure lasciando la propria vettura a Mestre.

IN TRENO
Esiste una sola stazione ferroviaria, la stazione di S.Lucia, situata nel sestiere di Cannaregio e collegata grazie alle numerose linee di vaporetti e motoscafi a tutte le zone di maggior interesse della città.

IN NAVE
L'accesso via mare alla città avviene attraverso le bocche di porto:
il Canal Porto di Lido e il Canal Porto di Malamocco, che sono segnalati al largo dalle boe di atterraggio e di introduzione.
La disponibilità di tre accessi portuali distinti offre particolari garanzie di sicurezza e consente di organizzare razionalmente il traffico secondo il tipo di navi e i luoghi di atterraggio e di accosto.

IN AEREO
L'aeroporto Marco Polo si trova a 12 Km via terra e a 10 Km via acqua da Venezia ed è ben collegato con mezzi di linea a Venezia (via acqua e via terra), e a Mestre-Stazione Ferroviaria.
La bretella inaugurata nel 1991 collega direttamente il Marco Polo alla rete autostradale.
L'aeroporto serve Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige.



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