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Vibo Valentia (VV)
Gastronomia di Vibo Valentia (VV)

La gastronomia di Vibo Valentia utilizza i prodotti della terra, dal gusto semplice, arricchiti dal sapore piccante del peperoncino.
Tra i prodotti tipici ricordiamo le cipolle rosse di Tropea, la'nduja di spilinga e il pecorino (noto quello del Monte Poro).

Itinerari  a Vibo Valentia

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Vibo è caratterizzata da stradine strette e vicoletti. Approfittate delle belle giornate di sole per visitare i monumenti e il centro storico della città.


Partendo da Piazza San Leoluca, visitate il Duomo barocco nel cui interno sono conservati un crocifisso ligneo del ‘500, un’altare settecentesco e il Trittico del Gagini risalente al XVI sec., la volta decorata con affreschi dell' 800 e numerose statue e dipinti ottocenteschi.


Di fronte troverete la Villa Comunale, se volete trascorrere qualche istante immersi nel verde.


Dirigendovi verso Piazza XXIV Maggio, sulla destra troveree la Chiesa del Rosario, risalente al '200 e ricostruita nel periodo barocco. All'interno numerosi statue e dipinti del '700.


Percorrendo via Regina Margherita e imboccando la prima traversa a sinistra, troverete la Chiesa dei Cappuccini, risalente alla seconda metà del '500 e che conserva all’interno un altare maggiore in legno e diverse statue e dipinti del '600 e del '700.


Ritornando sulla via Regina Margherita, proseguite fino a Corso Umberto I e sulla sinistra vedrete la Chiesa di San Michele eretta intorno al '500: eleganti il portale e l'interno decorato con bassorilievi, statue e dipinti risalenti al '700.

Tornate indietro verso Piazza Buccarelli e voltate a destra verso via Capalbi, sulla destra sorge il Castello Normanno costruito attorno al 1055 da Ruggero il Normanno e modificato nel corso dei secoli dagli Angioini e dagli Aragonesi.
Della struttura restano le torri cilindriche, in bastioni e la cinta muraria. All'interno si possono notare elementi risalenti al '600. Oggi è sede del Museo Archeologico.

Vibo è anche ricca di palazzi nobiliari.
Tra i principali Palazzo Capialbi, che ospita una collezione di marmi, ceramiche e altri elementi archeologici, testimonianze delle dominazioni romana, bizantina e normanna: all'interno vi sono anche una Pinacoteca ed una Biblioteca privata; Palazzo di Francia è noto per avere ospitato Gioacchino Murat nell'800 e presenta un ampio cortile interno ed elementi architettonici del '700;
Palazzo Cordopatri ospita una stupenda collezione archeologica del periodo greco-romano; Palazzo Gagliardi, sede del Museo Archeologico fino a qualche anno fa.



MUSEI

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Il Museo Archeologico è ospitato all'interno del Castello Normanno, fatto costruire da Ruggero il Normanno nella seconda metà dell'anno 1000 e modificato in seguito dagli Svevi.

I ritrovamenti archeologici sono conservati all'interno di vetrine e disposti secondo un preciso ordine cronologico.


Al piano superiore sono esposti i ritrovamenti risalenti al periodo preistorico; al piano terra si possono ammirare i resti di alcuni ritrovamenti di necropoli greche e di ville romane.

Molte testimonianze romane sono conservate anche all'interno della torre nord.
Da visitare inoltre il Museo dell'Arte Sacra (ospitato all’interno dell’ex convento dei Domenicani), il Museo dell'Emigrazione (Francavilla Angitola), il Museo del Mare (Pizzo), il Museo della Civiltà Contadina e Artigiana (Monterosso Calabro).



MANIFESTAZIONI 

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Come nelle altre provincie calabre, anche a Vibo Valentia sono molto diffuse e sentite le manifestazioni a carattere religioso.


La festa principale è quella di San Leoluca, il patrono della città.

I festeggiamenti si svolgono il primo marzo e sono accompagnati da manifestazioni musicali, sagre e naturalmente giochi pirotecnici.


Tra le altre manifestazioni ricordiamo la Desolata e l'Affrontata, processioni religiose che si svolgono durante la settimana santa.
La prima, che si svolge la notte del venerdì santo, prevede la processione della statua della Madonna, per le strade della città, alla ricerca del Figlio;
la seconda processione si svolge invece la domenica di Pasqua e rappresenta l'incontro tra la Madonna e Cristo Risorto.


A ottobre si festeggia la festa del Rosario, che prevede fiere di prodotti tipici e manifestazioni musicali.

Tra le altre manifestazioni, non a carattere religioso, il comune organizza ogni anno l'Estate Vibonese, una rassegna di musica, cinema e spettacoli di vario genere.


Ad agosto si può assistere al Palio di Diana, una festa per rivivere le gesta dell'eroina vibonese e alla Festa del Turista che comprende manifestazioni soprattutto a carattere musicale.


Tra le sagre popolari più importanti ricordiamo la Sagra della fileja (tipica pasta della zona), organizzata nel mese di luglio;

la Sagra dei piatti tipici, che si svolge alla fine della stagione estiva e durante la quale si possono gustare i piatti alla base della tradizione culinaria di Vibo;
il mercato rionale, che si può visitare ogni sabato e dove si possono trovare articoli di abbigliamento e casalinghi.



ARTIGIANATO

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Gli articoli di artigianato di Vibo sono molto simili a quelli delle altre provincie calabre.

Diffusa è la produzione di ceramiche, cestini in vimini, pipe, ottenute dalla lavorazione di un particolare legno.

Alla base dell'artigianato vi è anche la lavorazione del ferro battuto, del rame, del legno e dei tessuti.



GASTRONOMIA

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Alla base dei piatti tipici della cucina vibonese ci sono i prodotti della terra, dal gusto semplice, arricchiti dal sapore piccante del peperoncino.


Tra i primi piatti tipici sono la fileja, gli spaghetti coi bianchetti, i vermicelli col tonno, i bucatini con acciughe e peperoncino.

Gustosi i cereali e gli ortaggi cucinati nei modi più svariati e conditi con un corposo olio d'oliva prodotto nella zona.

Vibo è nota per la coltivazione delle cipolle rosse di Tropea, ottime sia crude da gustare nelle insalate, che cotte nelle minestre o fritte.

Elevata la produzione dei formaggi, soprattutto del pecorino (noto quello del Monte Poro) e della ricotta , oltre a quella degli insaccati, come la'nduja, il famoso insaccato di maiale dal gusto molto deciso.
Tra i dolci ricordiamo i ciciriati, le pittapie e le Nepitelle.

Elevato l’utilizzo dei fichi nella produzione dolciaria.

Tipico è il sanguinaccio, sangue di maiale fatto cuocere con cioccolato e zucchero. 



SPORT 

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A Vibo si possono praticare sia sport estivi (soprattutto nella frazione di Vibo Marina e in provincia) come sci nautico, pesca subacquea, vela, che sport invernali nelle località attrezzate della Sila.

Chi ama gli sport tradizionali si può rivolgere agli impianti sportivi della città.



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