Caccuri è un antico comune della presila crotonese, situato su di una collina sovrastante le rive del fiume Neto.
Caccuri, le cui origini risalgono all’ epoca bizantina (VI sec. d.C.), conserva bellezze nitide e sempre nuove, offrendo ai visitatori un paesaggio incantevole su un vasto territorio monastico e feudale.
Caccuri conserva un ricco patrimonio artistico-monumentale, ricordiamo in particolare:
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, che domina il centro storico, è stata costruita in d’epoca medioevale, ha subito, nel corso degli anni, molti restauri ed oggi conserva statue e tele di grande valore come l'Ultima Cena e la Trasfigurazione (sec. XVIII), l'Immacolata, il pulpito e il fonte battesimale.
La Chiesa di Santa Maria del Soccorso, edificata nel secolo XVI, conserva la pregevole facciata fatta di bassorilievi, rosoni e stemmi ed all'interno, nonostante questa parte sia molto danneggiata, opere architettoniche e decorative.
Il Castello baronale, costruito in epoca bizantina, nel VI secolo d.C., sorge sulla rupe che domina il caratteristico paese, vicino la valle del Neto. Il Castello di Caccuri subì numerosi rifacimenti a partire dal XVI secolo da parte famiglie di feudatari, oggi è diviso tra proprietà pubblica e privata. Sono iniziati di recente lavori di restauro a scopo turistico-culturale.
Il Santuario di San Rocco risale al 1908, costruito forse in occasione di un'epidemia in onore del Santo Patrono.
Vicino a Caccuri si possono visitare: le chiese di S. Vito e S. Chierico, i villaggi abbandonati di Fantino e Carelli, i resti dell'Abbazia di S. Maria Nova.