La Biblioteca Comunale “De Nava”: una delle maggiori istituzioni della città.
Istituita nel 1818 si guadagnò il titolo di "Regia Biblioteca Ferdinandiana" assegnatole dal sovrano Ferdinando di Borbone.
I primi volumi conservati all’interno della biblioteca provenivano dalla biblioteca privata dell’Abate Antonio Spizzicagigli e della collezione personale dell’Arcivescovo Alessandro Tommasini.
Nel 1928 in seguito al terremoto del 1908, la sede fu trasferita nella villetta biblioteca "Pietro De Nava" del 1917.
I libri conservati nella biblioteca sono oggi principalmente a carattere umanistico, storico e di cultura generale.
Ecco alcune cifre:
112.000 opere complessive
147 pergamene risalenti all’arco di tempo che va dal XIII e al XIX secolo, provenienti da sovrani e pontefici. Il documento piu’ antico risale al 1285.
15 incunaboli
582 cinquecentine
974 tomi del ‘600
3.793 tomi del ‘700
45 manoscritti
Molto fornite le sezioni "Sezione Calabria", "Fondo Sandicchi", "Corrado Alvaro", "De Nava", "Giuffre’", "Dr. Domenico Iaria" , "Morello" , "Vittorio Visalli" e quelle dedicate alle lingue straniere, come quella della "Alliance Francaise”, dell’”Anglo Italian Club" e dell’Associazione Italia-Russia.