A Reggio Calabria, come nel resto della regione, sono molto sentite le tradizioni religiose e folkloristiche, molte delle quali sono ancora tramandate di generazione in generazione.
FESTA della Madonna della Consolazione
In Settembre si assiste alla processione della Madonna della Consolazione, protettrice della città.
Il quadro, conservato nel Santuario dell'Eremo per gran parte dell'anno, viene condotto in processione su una macchina chiamata "Vara" (alta m. 4,50) , decorata in argento e legno, fino al Duomo dove viene custodito fino a Novembre, per poi ritornare al Santuario.
La processione è accompagnata da musiche e giochi pirotecnici. Per le vie vengono allestite le bancarelle nelle quali è possibile gustare molti dei prodoti tipici della città.
Ottobre: Premio Nazionale "Città di Reggio Calabria"
La "viddaneddha"
La tarantella reggina, chiamata "viddaneddha", è un ballo di derivazione grec.
E' una danza che comporta una serie di rituali e di raffigurazioni simboliche.
In passato, la tarantella ballata da un uomo e una donna era spesso occasione di corteggiament: l'uomo metteva in risalto la propria vigoria fisica con gesti armoniosi ed energici insieme; la donna si atteggiava facendo svolazzare le falde della lunga gonna.
Nella figurazione detta "dell'anfora", la donna metteva le mani sui fianchi, a sottolineare una parte del corpo femminile che quanto più era rigosliosa tanto più era sinonimo di fertilità.
La tarantella è il ballo reggino per antonomasia: nella tradizione ogni festa si conclude con questa danza, specie nei paesi della provincia.
I ballerini si dispongono in cerchio e formano la cosiddetta "Rota",in attesa del proprio turno.
Questo particolare ordine rende possibile a chi guida le danze (il "maestro di ballo") di vedere tutti i partecipanti e decidere la formazione delle coppie, che segue particolari regole e canoni.