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Roma (RM)
Cenni storici

Roma, capitale della Repubblica Italiana, fu fondata 2700 anni fa ed è una delle città d’Europa più antiche e ricche di monumenti.
Il centro storico di Roma è ritenuto, per la ricchezza delle sue opere d’arte e dei suoi monumenti, il più bello del mondo ed è per questo motivo che ogni anno circa 5 milioni di turisti lo visitano.

Per gli antichi Romani, Roma venne fondata il 21 aprile del 753 a.C. e recenti ritrovamenti archeologici confermano sostanzialmente l’epoca della nascita della Città Eterna.
La leggenda narra che la città venne fondata dai fratelli gemelli Romolo e Remo, figli di Marte, dio della guerra, e di Rea Silvia, la vestale figlia del re.
I due gemelli, che furono abbandonati neonati sulle rive del Tevere, vennero salvati e allattati da una lupa.
Dopo aver ucciso il fratello nella lotta per la supremazia, Romolo fondò la città di Roma sul Colle Palatino.
Dal 753 al 509 a. C., cioè per 244 anni, Roma fu governata dai re.
Narra la leggenda che il primo re sia stato Romolo, gli altri re a seguire furono: Numa Pompilio (716-672 a.C.), Tullo Ostilio (672-640 a.C.), Anco Marzio (640-616 a.C.), Tarquinio Prisco (616-578 a.C.), Servio Tullio (578 – 534) e Tarquinio il Superbo (534 – 509 a.C.).
Quest’ultimo fu soprannominato “il Superbo” perché governò da tiranno e i Romani si ribellarono cacciandolo dalla città.
Da allora essi istituirono la Repubblica e stabilirono una serie di norme che regolavano il funzionamento dello Stato romano.

Divenuta repubblica nel 509 a.c. , fu teatro per circa due secoli del conflitto tra patrizi e plebei. Nell’era repubblicana (509-31 a.C.), Roma si affermò come una delle principali e popolose città del Mediterraneo (con circa 400.000 abitanti).
Ricordiamo infatti che i romani conquistarono la Magna Grecia ed affermarono la loro presenza nel Mediterraneo con le tre guerre puniche (264-241; 218-201; 149-146) e con la successiva distruzione di Cartagine (146 a.c.).

Nel 60° a.c. gli uomini più potenti della Repubblica furono Pompeo, Cesare e Crasso; i quali, per governare, strinsero un accordo: “primo triunvirato”.
L’ evoluzione da Repubblica ad Impero fu favorita dalla rivalità, dopo la morte di Crasso, tra Cesare e Pompeo.
Con Giulio Cesare, la città si espanse; fu però con Augusto (27 d.C.) che ebbe il suo più grande imperatore che promosse lo sviluppo edilizio donando così a Roma il Teatro Marcello, il Foro di Augusto, il Mausoleo dell’Imperatore e il Pantheon. Sviluppo edilizio che continuò anche con Nerone (64 d.C.), con Traiano e con Adriano sino alla fine dell’Impero Romano, nel 476 d.C.

Nel 476 d.C. si concluse per sempre l’esistenza dell’Impero Romano d’Occidente e la città vide la nascita di numerose chiese, che a causa del divieto di essere costruite al posto dei templi, determinarono lo spostamento del centro della città dai Fori e dal Palatino al Laterano, che diventò sede del pontefice.

Nel Medioevo,le invasioni barbariche , i saccheggi dei Vandali e dei Goti, e i saccheggi che gli stessi cittadini operarono a danno di molti preziosi edifici per recuperarne il marmo, segnarono il declino della città .

Intanto, l’importanza del papato crebbe sino all’incoronazione, nell’800, di Carlo Magno.

L’Impero Romano d’Occidente cadde nel 476, quando Odoacre depose l’imperatore Romolo Augustolo (da quel momento in poi il potere si spostò a est, e Germanici e Bizantini presero a contendersi la guida dell’impero).

La Città Eterna continuò a vivere secoli bui fino alla fine dell’VIII secolo, quando il papa Stefano II riconobbe in Pipino il Breve, re dei Franchi, il difensore della Chiesa, e per questo gli diede una porzione di terra nei dintorni di Roma che costituì il primo nucleo dello Stato della Chiesa.
Questa alleanza diede vita al Sacro Romano Impero, che univa in sé il potere della chiesa e quello temporale, le relazioni tra la Chiesa e i re franchi furono rinsaldate nell’800, quando Leone III incoronò Carlo Magno imperatore durante la messa di Natale celebrata in San Pietro.

Il potere papale crebbe dal IX al XII secolo, benché fosse sotto costante attacco da parte delle diverse famiglie aristocratiche romane.
Ricordiamo che nel 1084, Roma fu attaccata dai Normanni di Enrico IV (IX sec.) e poi le famiglie feudatarie, durante la lotta per le investiture, suddivisero il territorio cittadino in feudi.
Con l’aumentare del potere papale, soprattutto dopo il periodo Avignonese, con Bonifacio VIII e Gregorio IX, la città fu sottoposta al potere assoluto dei papi che continuò per tutto il Rinascimento.
Con il ‘400, il ‘500 e il ‘600, assistiamo ad una fioritura incredibile di arte e cultura: i papi chiamano a corte i grandi artisti per decorare, abbellire e costruire palazzi e stanze. Lavorano per loro grandi maestri del calibro di Leon Battista Alberti, Michelangelo, Raffaello, Bramante, Cellini e in seguito Bernini, Borromini e tanti altri che resero splendida l’odierna capitale italiana.

Alla fine del Settecento, a Roma, si instaurò la Repubblica Giacobina e successivamente Napoleone abolì il potere temporale del papa.

Nel 1815 con Pio VII la città tornò a diminuire d’importanza e a chiudersi in se stessa per tutto il secolo.
Quando però il 2 ottobre 1870, con un grande plebiscito Roma dichiarava la sua annessione all’Italia e nel giugno 1871, quando il governo si trasferì nella città per iniziare la sua vita come capitale della nuova Italia, Roma iniziò uno sviluppo demografico ed urbano molto importante.

Gli abitanti, che nel 1870 erano 200.000 divennero 1.500.000 alla fine della seconda guerra mondiale e, nel frattempo furono realizzate alcune strade tuttora di vitale importanza per la città, si svilupparono nuovi e importanti quartieri.
Nella seconda metà del secolo Roma visse fasi alterne e l’espansione della città verso le borgate e l’ hinterland.

Oggi la città è il centro mondiale della cristianità (istituita ufficialmente nel 380 d.C. dall’imperatore Teodosio I) grazie alla presenza nella propria area della città del Vaticano, sede papale.
Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo.
Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali. I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città.
Se partiamo dall’antichità, il più grande monumento romano è il Colosseo, rivestito in travertino con accanto l’Arco di Costantino. Poi abbiamo Castel Sant’Angelo che venne costruito come mausoleo nel 139 d.C. dall’Imperatore Adriano e trasformato in vera roccaforte sotto Leone IV nel IX secolo.

La zona dei Fori Imperiali e di Campo Marzio, tra Palatino e Aventino, insieme ai resti del Circo Massimo e alle Terme di Caracalla, furono iniziati da Settimio Severo nel 206 d.C..
Roma fu, specialmente nel Rinascimento e nel Barocco, centro di scambi culturali e artistici decisamente attivo e vivace.

E’ la città con più chiese al mondo che conservano al loro interno molte opere artistiche importanti.
San Pietro è la chiesa più famosa.
Sorta dalle rovine della basilica voluta da Costantino fu costruita e ampliata da numerosi artisti e architetti a partire da Rossellino fino agli interventi del Bramante, di Michelangelo, di Raffaello, di Sangallo, di Bernini e anche del Maderno.

Altre bellissime chiese sono San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore (dove è sepolto Bernini) e San Paolo Fuori le Mura fondata dallo stesso Costantino.
Le piazze e le fontane sono, al pari di palazzi e chiese, veramente caratteristiche per la loro bellezza e originalità.
Piazza Navona, barocca, con la fontana dei Quattro Fiumi del Bernini risalente al 1651, Piazza del Campidoglio che venne affidata a Michelangelo da Paolo III con la statua di Marco Aurelio, Piazza di Spagna con la sua fontana (la Barcaccia), la Scalinata di Trinità dei Monti e la Fontana di Trevi offrono un’idea precisa dell’eleganza e della creatività degli artisti che le hanno create.

Non ci resta che ricordare la varietà e l’alto numero di musei pubblici e privati che raccolgono i capolavori romani, che naturalmente non citeremo tutti, ma che invitiamo ad andare a vedere.
Tra i più famosi e importanti: la Galleria di Villa Borghese, i Musei Capitolini, i Musei Vaticani, la Galleria Doria Panphilj, il Museo di Castel Sant’Angelo e la Galleria d’Arte Moderna. Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'amministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale.

Grazie allo straordinario interesse storico, artistico e culturale, Roma è da sempre meta di visitatori provenienti da ogni parte del mondo; il turismo e la connessa industria alberghiera vi costituiscono pertanto una notevolissima fonte di reddito.

La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità.

L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale.


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